Vittoria Puledda
MILANO – Vigilia di assemblea caldissima per Fonsai. Un´assemblea che secondo alcune attese doveva essere preceduta da un cda con l´approvazione dei nuovi termini di fusione con Unipol e, invece, da questo punto di vista si terrà “al buio”, senza indicazioni.
Le trattative sono andate avanti per tutto il week end ma, a quanto pare, senza arrivare a mettere la parola fine. Alcuni puntano a questo punto ad un cda di Fonsai per giovedì, mentre non si terrà oggi nessun cda di Unipol (come invece era sembrato alla vigilia). Sarà dunque il nuovo consiglio di amministrazione Fonsai a riprendere in mano l´operazione: l´assemblea oggi infatti provvederà a nominare il nuovo cda e accanto alla lista capeggiata da Jonella Ligresti, ci sarà quella presentata da Sator (capolista Salvatore Bragantini) mentre per il collegio sindacale il primo nome (che per statuto va alle minoranze) è Guido Angiolini. All´ordine del giorno, oltre all´approvazione del bilancio, oggi c´è anche la relazione del collegio sindacale sulla denuncia presentata da Sator e Palladio, sempre in base all´articolo 2408 del codice civile. I due soci, che insieme hanno l´8% di Fonsai, avevano scritto al Collegio lo scorso 16 aprile, ritenendo «gravemente lesivo» per la compagnia il programma di fusione con Unipol e su questo i sindaci hanno anticipato una relazione.
Dal canto suo ieri Premafin ha riunito il proprio cda. Il consiglio della holding ha registrato la posizione del proprio comitato parti correlate secondo cui «la valutazione relativa implicita» del valore dato da Unipol nell´ambito del progetto di fusione «non è convergente con le risultanze degli advisor e per tale motivo gli advisor medesimi saranno chiamati a successivi approfondimenti». Ma soprattutto la holding ha fatto un appello per un «confronto urgente» tra tutti i soggetti coinvolti nell´operazione. Sempre sull´argomento, c´è da registrare la pubblicazione per estratto dell´accordo di manleva garantita da Unipol a Premafin (secondo le prescrizioni del Testo unico) e che secondo la Consob si configura come patto parasociale. Nel testo tuttavia si sottolinea che sia la holding sia Unipol «non condividono la ricostruzione operata dall´Autorità».
Infine l´assemblea di bilancio della Milano assicurazioni (che ha registrato un rosso consolidato di 783,3 milioni e si è svolta senza la partecipazione dei Ligresti). L´assise è stata anche occasione per un punto sull´andamento dei primi tre mesi del 2012, che hanno visto un calo del 6,8% dei premi emessi nel lavoro diretto nei danni a circa 650 milioni (effetto voluto in questa fase, per ripulire il portafoglio) mentre i sinistri denunciati sono diminuiti di oltre il 14%. Ma non c´è dubbio che l´attenzione fosse tutta proiettata su altro, sul disegno di fusione con Unipol. Il presidente Angelo Casò ha precisato che per la Milano vengono rispettate le regole sulle operazioni con parti correlate. «Il parere è che il piano è sicuramente da prendere in considerazione, perché porta alla costituzione di un grande gruppo assicurativo – ha detto Casò – ma a un concambio adeguato».