Come investire sul futuro di famiglia

Una giusta trasmissione dei beni di impresa e personali può essere una delle vie di uscita dall’attuale stagnazione DI MARCO SABELLA

U n piccolo aumento della raccolta e una crescita delle masse amministrate, effetto benefico delle performance positive del mercato. Gli ultimi dati di consuntivo sul

sistema italiano del private banking, sebbene risalgano al settembre 2012, lanciano un segnale positivo, dopo la grande crisi dell’ultimo biennio. Perché i 431 miliardi di euro che rappresentano il totale delle grandi fortune del nostro Paese (dati Aipb, Associazione italiana private banking) risultano in crescita del 5,4% rispetto ai 409 miliardi del trimestre precedente, con un effetto raccolta del +0,5% e un incremento dovuto alle rivalutazione del mercato» del 4,9%.

 

Massa

Una massa di ricchezze finanziarie di grande rilevanza che può giocare un ruolo decisivo nel rilanciare lo sviluppo del Paese. Tanto più che, sempre secondo dati Aipb, ben il 39% dei clienti dei servizi di private banking, in Italia, è formata da una platea di imprenditori.

Ed è su questa categoria professionale, nocciolo duro delle grandi fortune tricolori, che si concentra l’attenzione dei banker italiani. Che stanno focalizzando la propria offerta di servizi su un tipo di esigenza affatto specifica degli imprenditori: quella di un passaggio organizzato e pianificato della ricchezza e dell’impresa alle generazioni più giovani. «Ormai — sottolinea Bruno Zanaboni, segretario generale dell’Aipb — si è fatta strada la consapevolezza che la trasmissione dell’attività imprenditoriale rappresenta una assoluta priorità per la conservazione del tessuto produttivo. È evidente come questa esigenza sia pressante proprio per il contesto economico italiano, caratterizzato da imprese di dimensione medio-piccola, sicuramente più esposte di altre alle eventuali conseguenze negative di un passaggio generazionale non gestito o mal gestito».

Profilo

Per affrontare in modo corretto, anche sotto il profilo organizzativo, questo tipo di esigenze, Ubi Banca, una delle principali banche popolari italiane, ha creato Ubi Private & Corporate Unity, una divisione interna che ha l’obiettivo di integrare l’offerta indirizzata verso l’imprenditore e l’azienda, mettendo a disposizione le professionalità necessarie alla consulenza finanziaria e al corporate advisory, con annessa gestione dei passaggi generazionali. «Si tratta di un modello che opera con circa un migliaio di banker, collocati in 50 unità operative e che offre un insieme di prodotti e servizi di consulenza integrati e a chilometro zero per l’imprenditore e per l’impresa», sottolinea Luca Monti, responsabile della struttura. Secondo gli specialisti di Ubi Banca i bisogni consulenziali collegati al passaggio generazionale si suddividono in quattro categorie principali, che vanno dalle modalità di scelta dell’erede, alla prevenzione delle liti, alla salvaguardia del patrimonio, fino al ruolo che il fondatore intende ritagliarsi una volta passato il testimone. «Una efficace gestione del passaggio generazionale deve funzionare complessivamente quindi si devono considerare tutte le implicazioni di natura legale, economica, finanziaria, patrimoniale e, non ultimo, psicologiche della soluzione individuata», conclude Monti.

Integrazione

Anche secondo Gianluca Noce, responsabile private banking di Banca Euromobiliare (gruppo Credem), «per poter generare un futuro di continuità è necessario affrontare il percorso del passaggio generazionale attraverso un approccio integrato». Fra le varie iniziative, nel corso degli ultimi anni Banca Euromobiliare ha sviluppato un team di corporate finance «con una significativa esperienza nazionale e internazionale, grazie al quale abbiamo supportato famiglie imprenditoriali, gruppi industriali e fondi di private equity in tema di strategie di sviluppo, crescita tramite acquisizioni, rafforzamento e allargamento dell’azionariato, valorizzazione nei processi di vendita e operazioni di management buy in/out, tutti aspetti che rientrano in modo importante anche in un contesto di passaggio generazionale», conclude.

In ogni caso, secondo Paolo Vistalli, direttore generale di Cassa Lombarda, l’anticipazione degli eventi svolge un ruolo cruciale. «La cura da riporre nella scelta delle soluzioni di investimento, l’idoneità e la duttilità di alcune soluzioni rispetto ad altre, sono argomenti che devono essere affrontati con il cliente ben prima che si presenti la necessità di farlo», conclude.

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