Vent’anni di Legge Bersani: il bilancio e le nuove sfide del settore assicurativo
A Roma il 9° Meeting ULIAS riunisce istituzioni, rappresentanti delle categorie e professionisti per riflettere sull’evoluzione della distribuzione assicurativa, tra innovazione, tutela del consumatore e nuove responsabilità digitali.
ROMA – A vent’anni dall’introduzione della Legge Bersani, il mondo della distribuzione assicurativa si è riunito a Palazzo Panisperna per fare il punto su due decenni di profonde trasformazioni normative, economiche e tecnologiche.
Il 9° Meeting ULIAS, tenutosi a Palazzo Panipera a Roma venersì 30 ottobre 2026, promosso dal sindacato che rappresenta gli intermediari assicurativi iscritti alla sezione E del RUI, ha offerto un’importante occasione di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, professionisti e rappresentanti del mondo assicurativo italiano ed europeo.
Al centro dei lavori, l’impatto delle riforme sulla professione dell’intermediario e sulle tutele dei consumatori, con uno sguardo rivolto alle nuove sfide della distribuzione: dalla digitalizzazione alla compliance, fino alla vendita a distanza e al marketing online.
Un appuntamento che ha confermato quanto sia fondamentale, in un mercato in continua evoluzione, mettere in dialogo esperienze e competenze diverse per individuare prospettive concrete di crescita per l’intero settore.
La sfida della professione: innovare senza perdere il rapporto con il cliente
Ad aprire il convegno sono stati i saluti istituzionali del presidente ULIAS, Sebastiano Spada, che ha richiamato l’attenzione sul significato delle trasformazioni introdotte dalla Legge Bersani e sulle responsabilità che attendono oggi gli intermediari, ma ponendo l’attenzione ancora su alcuni nodi come l’esclusiva del rapporto di collaborazione, il patto di non concorrenza, le cause per la distarzioen del portafoglio clienti .
«La Legge Bersani ha segnato l’inizio di una nuova era per il mercato assicurativo, ma oggi la vera sfida per gli intermediari consiste nell’evolversi verso una digitalizzazione che metta sempre al centro la trasparenza e la relazione con il cliente».
Un messaggio che ha fatto da filo conduttore all’intera giornata: l’innovazione rappresenta una straordinaria opportunità, ma deve essere accompagnata da professionalità, chiarezza e attenzione alle esigenze degli assicurati.
La tavola rotonda, moderata dal giornalista Rai Paolo Poggio, ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del settore, chiamati a confrontarsi sui cambiamenti intervenuti negli ultimi vent’anni e sulle prospettive future della distribuzione assicurativa.
In apertura, un momento particolarmente significativo è stato dedicato a Stefano De Polis, già segretario generale di IVASS, impossibilitato a partecipare per un impegno.
In una lettera indirizzata al presidente ULIAS Sebastiano Spada, letta alla platea dal giornalista Rai Paolo Poggio, De Polis ha espresso la propria gratitudine per l’invito e per il riconoscimento ricevuto, sottolineando l’importanza del tema scelto per il convegno. «In questi vent’anni molti di loro hanno progressivamente ampliato autonomia, capacità organizzativa e responsabilità nella relazione con la clientela», ha scritto, riferendosi agli intermediari iscritti alla sezione E. Un riconoscimento al percorso compiuto dalla categoria e al ruolo fondamentale che essa svolge nella distribuzione assicurativa, a beneficio di famiglie e imprese.
Agenti, broker e consumatori: le sfide di un mercato in trasformazione
Il confronto ha evidenziato, da prospettive differenti, la necessità di coniugare competitività, qualità della consulenza e tutela degli assicurati.
Per il Sindacato Nazionale Agenti, il vicepresidente Sergio Sterbini , intervenuto in sostituzione del presidente Claudio Demozzi, ha ribadito il valore della professionalità degli agenti e della loro presenza sul territorio.«La liberalizzazione ha introdotto nuove dinamiche concorrenziali, ma la professionalità e la consulenza di prossimità garantite dagli agenti sul territorio rimangono un presidio insostituibile per i risparmiatori».
Sul futuro del brokeraggio e sull’importanza dell’indipendenza di giudizio si è soffermato Luigi Viganotti, presidente di ACB Broker. «L’evoluzione del mercato richiede figure professionali capaci di muoversi in scenari sempre più articolati, ponendo l’autonomia di giudizio al servizio della tutela delle imprese e delle famiglie».
A richiamare l’attenzione sulle complessità operative è stato Pietro Negri, segretario generale AIBA, che ha evidenziato le difficoltà legate all’adeguamento alle direttive europee e ai continui aggiornamenti regolamentari. «Il recepimento delle direttive comunitarie e i continui adeguamenti regolamentari impongono un costante sforzo organizzativo per conciliare efficienza di mercato e garanzie di compliance».
Un tema strettamente legato alla tutela dei cittadini, affrontato da Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia, che ha sottolineato come la trasparenza delle condizioni contrattuali rappresenti un elemento imprescindibile per la fiducia dei consumatori. Egli infatti afferma che: «I consumatori chiedono chiarezza e trasparenza nelle condizioni di polizza; la tecnologia deve servire a semplificare la comprensione dei contratti, non a creare barriere informative o insidie operative».
Il punto di vista dell’Autorità di vigilanza è stato affidato ad Anna Maria Damiani, capo della Divisione Vigilanza Prodotti e Mercato di IVASS, che ha ribadito la centralità della salvaguardia dell’assicurato.
«Il nostro obiettivo primario resta la salvaguardia dell’assicurato, attraverso un monitoraggio costante sui prodotti distributivi che garantisca la coerenza tra le esigenze del cliente e le coperture effettivamente offerte».
Il ruolo degli intermediari di sezione E
Particolare attenzione è stata dedicata alla figura dei subagenti e degli altri collaboratori iscritti alla sezione E del Registro Unico degli Intermediari.
Una componente fondamentale della distribuzione assicurativa, che negli ultimi vent’anni ha accompagnato l’evoluzione del mercato, ampliando competenze, autonomia operativa e responsabilità nella relazione con la clientela.
Valorizzare il loro contributo significa riconoscere il ruolo di una rete professionale radicata sul territorio, capace di offrire consulenza e prossimità agli assicurati, contribuendo alla diffusione di una cultura della protezione assicurativa.
È proprio su questa centralità che ULIAS fonda la propria attività di rappresentanza e tutela degli intermediari di sezione E, promuovendo occasioni di confronto e iniziative volte a sostenere la crescita professionale della categoria.
Il confronto europeo: esperienze e prospettive oltre i confini nazionali
Nel pomeriggio, il meeting ha ampliato il proprio orizzonte con una sessione dedicata ai mercati europei e alle esperienze maturate nei diversi Paesi.
L’avvocato Antonio Scognamillo, del Comitato Tecnico Scientifico ULIAS, ha evidenziato come il confronto tra le legislazioni nazionali rappresenti uno strumento prezioso per comprendere le trasformazioni in corso.
«Il confronto tra la legislazione italiana e quella degli altri Paesi UE dimostra come l’armonizzazione normativa sia un processo in corso, dove l’esperienza italiana può offrire spunti chiave».
Dalla Bulgaria, Liliana Nikolova, in rappresentanza di ULIAS Bulgaria, ha portato la testimonianza dei mercati dell’Est Europa, sottolineando le opportunità offerte dalla convergenza verso standard comuni.
«La convergenza verso standard europei comuni rappresenta un’opportunità di crescita per gli intermediari che sanno cogliere le sinergie transfrontaliere».
Vendita a distanza e marketing digitale: le nuove responsabilità degli intermediari
La sessione conclusiva ha affrontato uno dei temi più attuali per la professione: la distribuzione assicurativa attraverso siti web, social network e canali digitali.
L’avvocato Alessandro Bugli, dello Studio Legale Associato THMR, ha aperto il confronto soffermandosi sulle implicazioni legali della promozione e della vendita online.
«Promuovere o vendere polizze tramite siti web e canali social richiede un’attenta costruzione delle architetture informative per evitare sanzioni e contestazioni dall’Autorità. Un ambito nel quale anche la comunicazione apparentemente più semplice può assumere rilevanza sotto il profilo della vigilanza.
L’avvocato Rossella Portaro, dello stesso studio legale, ha approfondito gli aspetti sanzionatori e operativi, evidenziando la necessità di prestare particolare attenzione ai contenuti pubblicati online. «La comunicazione digitale dell’intermediario deve rispettare precisi requisiti di trasparenza; anche un semplice post informativo può essere oggetto di verifica da parte dell’organo di vigilanza».
A chiudere i lavori è stato Gianni Cataldi, di CH Consulting, che ha posto l’accento sull’importanza di adeguate procedure aziendali e di un costante controllo della presenza digitale. «Strutturare idonei processi interni di controllo e verificare l’adeguatezza della presenza online sono passaggi indispensabili per prevenire i rischi sanzionatori nell’era della multicanalità».
Il riconoscimento all’impegno per la categoria
La giornata si è conclusa con la consegna di targhe di riconoscimento a personalità che si sono distinte per il contributo offerto alla crescita e alla tutela degli intermediari assicurativi. Un momento particolarmente significativo, che ha voluto rendere omaggio a chi, con il proprio impegno professionale e istituzionale, ha sostenuto le istanze della categoria.
Tra i destinatari del riconoscimento, Antonio Annino, per l’impegno profuso a favore dell’attività sindacale, e l’onorevole Luca Cannata, (non presente per motivi istituzionali), che ci ha dato un importante aiuto in occasione della Decontribuzione Sud Under36, legata ad una particolare vicenda INPS, e grazie al quale l’istituto ha finalmente emesso una circolare che si aspettava ormai da tempo.
Il 9° Meeting ULIAS si è così confermato un’importante occasione di dialogo e approfondimento, capace di riunire competenze e sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune: valorizzare la professione assicurativa e affrontare con consapevolezza le sfide di un mercato in continua trasformazione.
Perché, anche nell’era della digitalizzazione, il valore della distribuzione assicurativa continua a risiedere nella competenza delle persone, nella qualità della consulenza e nella fiducia costruita ogni giorno con gli assicurati.