Unipol prende posto ai vertici Premafin

Unipol sale al vertice Premafin e prepara le liste per prendere il comando di Fondiaria Sai.

Oggi, in prima convocazione, si terrà l’assemblea della holding che voterà il nuovo consiglio di amministrazione. Il board di FonSai, invece, passerà al vaglio dei soci il prossimo 29 ottobre. Nel mentre gli uomini delle Coop occuperanno 12 dei 13 posti del cda di Premafin con una lista capeggiata dal presidente Pierluigi Stefanini e dove è presente anche l’amministratore delegato Carlo Cimbri, anche se la carica di ceo dovrebbe spettare a Roberto Giay. Per l’unico posto riservato alle minoranze è invece stato candidato Luigi Reale, capofila della lista presentata dai Ligresti che con oggi saranno dunque ufficialmente fuori dalla stanza dei bottoni della galassia Fondiaria. Il nuovo vertice, in ogni caso, non si insedierà a valle dell’assemblea ma nei giorni immediatamente successivi. Quanto alle liste per il consiglio di Fondiaria, i nomi dovranno essere depositati entro il 4 ottobre, ossia 25 giorni prima dell’assemblea del 29 ottobre, convocata anche per cambiare lo statuto e dar spazio alle quote rosa. Si tratta dell’ultimo passaggio tecnico per poi dar seguito alle manovre di integrazione a quattro tra Unipol Assicurazioni, Premafin, FonSai e Milano Assicurazioni. Un percorso che vedrà la luce probabilmente nel primo scorcio del 2013 e che necessiterà dell’ok Isvap ma che in ogni caso dovrebbe avere efficacia contabile a partire dal primo gennaio. Attesa che il percorso si compia i titoli delle società coinvolte hanno ritrovato improvviso entusiasmo a Piazza Affari. Ieri, FonSai ha chiuso con un balzo del 6% a 1,113 euro, complice il fatto che le banche del consorzio di garanzia venerdì scorso hanno completato il collocamento delle azioni rimaste inoptate e finite nel portafoglio degli istituti. Mancano ancora da cedere i 260 milioni di euro in titoli Unipol. Un dossier sul quale le banche sarebbero già al lavoro ma che richiederà ancora qualche giorno sebbene i riscontri sul mercato siano positivi. Da Piazza Affari, però, si fa notare il balzo delle privilegiate Unipol. Post aumento di capitale circolano più o meno 273 milioni della categoria ma dal 10 settembre scorso, giorno in cui l’accollo alle banche dell’inoptato è diventato ufficiale, sono transitati in Borsa per 45 milioni di pezzi, ossia il 16% del capitale ma soprattutto la metà di quanto è rimasto in carico agli istituti del consorzio. Tanti volumi sono stati peraltro accompagnati da un balzo del valore. Solo ieri le Unipol privilegiate sono salite del 10,5% a 1,237 euro e dal 10 settembre hanno incamerato un guadagno del 21%. A spingere le quotazioni potrebbero aver contribuito le attese per un dividendo rotondo. Unipol è dal 2009 che non distribuisce la cedola alle privilegiate ma per quest’anno gli analisti stimano un utile vicino ai 200 milioni di euro per la compagnia (il target della società è di 250 milioni). Se solo si decidesse di destinarne 50 milioni alle privilegiate la cedola sarebbe vicina agli 0,18 euro, pari al 15% del valore attuale del titolo.

 

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