MILANO
— Proprio in zona Cesarini, quando stavano per scadere i termini, un paio di giorni fa Unipol ha presentato ricorso al Tar del Lazio, impugnando il capitolato con cui l’autorità sulla concorrenza aveva autorizzato l’operazione di concentrazione Ugf-Fonsai
. Quel che è meno usuale è che un soggetto autorizzato a un’operazione di concentrazione impugni il dispositivo concorrenziale che comunque permette di perfezionarla. La tesi di Unipol che, con il supporto dello studio Chiomenti ha chiesto al Tar una sorta di “provvedimento d’urgenza” verte su due argomentazioni: la prima legata al fatto che, considerando meglio le quote di mercato, non parrebbe emergere una concentrazione così forte nel settore auto come quella paventata dall’Antitrust e quindi sono troppo duri i tetti di riduzine imposta – su base provinciale – dall’Authority. Misure eccessive e penalizzanti, secondo i bolognesi, anche verso un altro soggetto che fa da sfondo nella vicenda: Generali. L’Antitrust aveva infatti fissato non solo quote rilevanti di premi da dismettere, ma anche che queste non finissero al concorrente Generali. La mossa di Unipol come prima conseguenza blocca il processo di dismissioni. Ora la palla passa ai giudici: probabilmente la sentenza arriverà in tempi brevi, entro fine anno.
(a. gr.—vi. p.)
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