ULIAS: La sez. E tra i servizi essenziali con 179.884 mila unità ma non considerata negli aiuti alla rete di distribuzione

ULIAS: La sez. E tra i servizi essenziali con 179.884 mila unità ma non considerata negli aiuti alla rete di distribuzione

Agli intermediari di Sez. E
Aderenti a ULIAS

Roma 20/4/2020

Cari colleghi intermediari di sez. E,

in questi giorni così difficili abbiamo dimostrato una forte dedizione per il nostro lavoro, ricambiato dall’affetto e dalla riconoscenza dei nostri clienti. Abbiamo dato una risposta forte, senza un minimo d’incertezza, quando il governo con il presidente Conte ci ha inserito per ben due volte tra i servizi essenziali alla Nazione.

Permettetemi una riflessione, “essenziali” cercando questo termine sul dizionario, troviamo diversi sinonimi: importantissimi, necessari, vitali, fondamentali, primari, basilari, determinanti, nodali, inevitabili, indispensabili, imprescindibili …

Io ho sempre considerato importante la nostra attività, ma “essenziale” perché? forse come dichiara ANIA, perché la raccolta premi nel 2019 è stata di quasi 140 miliardi di euro; o forse perché il mercato assicurativo Italiano è classificato come l’ottavo al mondo e il quarto in Europa…?

Si, cari colleghi, con questi numeri quindi siamo “essenziali”, ma purtroppo siamo anche poco considerati, infatti ci definiscono rete secondaria, dal punto di vista della compagnia di assicurazione, mentre se cambiamo prospettiva, e quindi dal punto di vista dei nostri clienti, essi ci vedono come una rete primaria o appunto essenziale per il primo contatto per le proprie esigenze, un rapporto fiduciario indissolubile anche durante il lockdown.

E quindi, considerato tutto ciò, perché gli Intermediari di sezione E, che sono definiti essenziali, sono poco considerati? Forse perché considerano secondario e quindi “superfluo” il nostro ruolo nella distribuzione assicurativa?

No, colleghi, io non la penso così! Il ruolo degli Intermediari di sez. E è davvero “Essenziale”, e a conferma di ciò vi aggiungo qualche altro dato…

Nella distribuzione dei prodotti assicurativi in Italia infatti, la somma delle quattro sezioni del Rui, A-B-C-E dà un risultato pari a 205.328 mila unità; bene, la sola sez. E, come valore numerico, rappresenta 88% di queste unità, ossia circa 179.884 mila unità.

Quindi, cari colleghi, siamo essenziali, ma allora, perché in questo momento di emergenza gli Intermediari di sez.E sono stati lasciati SOLI?

perché molte iniziative sono state pubblicizzate, alcune anche per sostenere la rete di distribuzione, ma del tanto parlare poco o nulla è arrivato alla sez. E,?  mascherine, para-fiato, gel igienizzantesolo per pochi e ristretti, un paradosso nel nostro settore, dove la mutualità è il principio delle compagnie di assicurazione, ma che ovviamente non considerano la sez. E.

Colleghi, il COVID-19 inciderà profondamente nella nostra vita, ma questa esperienza lavorativa, questo essere abbandonati, sicuramente inciderà molto sulle scelte di nuove collaborazioni, perché non tutte le compagnie  hanno girato le spalle alla sezione E, alcune di esse, quelle fatte da Persone,  che considerano le Persone un Valore,  e non amano  solo il profitto, hanno anche accolto  concretamente il nostro appello e hanno dato un aiuto a tutta la rete distributiva, come il buon padre di famiglia, che aiuta tutti i suoi figli nel momento di difficoltà, senza fare differenza tra sez. A ed E.

 

Nei prossimi giorni verranno inviate lettere di ringraziamento a chi ha ascoltato i nostri appelli e ci ha teso la mano per non lasciare nessuno indietro.

ULIAS è sempre al fianco degli iscritti in sezione E,  in difesa e sostegno in questo momento di reale difficoltà.         

 

 

Il presidente

Sebastiano Spada

P.S.: i dati sono fonti IVASS aggiornati al 16-04-2020 e ANIA.

 

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