Dal 21 dicembre sarà vietato variare i premi in base al sesso. Nell’Rc auto penalizzate le under 30: pagheranno il 15-20 per cento in più. Ecco come le compagnie stanno adeguando le condizioni DI ROBERTO. E. BAGNOLI
Arriva la polizza unisex. E, almeno nel breve periodo, porterà molto probabilmente premi più alti. Il 21 dicembre entra in vigore la direttiva comunitaria che, nella determinazione dei premi assicurativi, vieta le differenziazioni basate sul genere. La normativa si applica ai nuovi contratti e a quelli rinnovati man mano che arrivano a scadenza. Nata per tutelare i consumatori, rischia però di rivelarsi un boomerang.
Il sesso è uno dei più importanti parametri di differenziazione nelle polizze di Rc auto: a parità di altri fattori, infatti, le giovani donne pagano tariffe più basse, del 15-20%, perché provocano meno incidenti. Questa differenziazione viene adottata generalmente sino ai trent’anni, perché dopo l’andamento statistico tende ad allinearsi. Le donne pagano premi più bassi nelle temporanee caso morte richieste generalmente in abbinamento ai mutui (danno diritto a ricevere un capitale in caso di decesso nel periodo di tempo coperto dal contratto), perché hanno una aspettativa di vita più lunga. E, all’opposto, a parità di contributi versati ricevono un importo più basso in quelle di rendita, perché s’ipotizza che il trattamento sarà versato più a lungo. Nelle polizze vita di tipo finanziario non vi sono, invece, distinzioni basate sul sesso: non cambierà quindi nulla nei prodotti come unit linked e index linked, agganciate rispettivamente a fondi comuni e indici di Borsa.
Reazioni
Come si muoveranno le compagnie? «Magari non cambierà nulla e vi sarà un riequilibrio a costo zero — risponde Dario Focarelli, direttore generale dell’Ania — ma è possibile che, almeno nell’immediato, vi possa essere un incremento dei prezzi dovuto a un atteggiamento prudenziale delle imprese. Nell’Rc auto, per esempio, a parità di tutti gli altri fattori, uomini e donne si troveranno a pagare un premio uguale. Questo significherà prezzi minori rispetto a quelli attuali per gli uomini, che soprattutto in giovane età sono tendenzialmente più rischiosi, e più alti per le donne». Nel vita, invece, cosa succederà? «Vi sarà una maggiore attenzione a parametri di differenziazione basati sulle abitudini dell’assicurato — spiega Focarelli —. Ad esempio la distinzione fra fumatori o non fumatori, oppure il fatto di bere alcolici».
«Qualsiasi elemento d’incertezza ha un costo — aggiunge Alessandra Gambini, responsabile per il settore assicurativo della società di consulenza Towers Watson —. L’eliminazione di un importante parametro di tariffazione porterà nell’immediato a un incremento dei prezzi, anche se la direttiva dice che vi sarà un monitoraggio su eventuali aumenti ingiustificati». E nel medio periodo, invece? «Ci aspettiamo che la nuova normativa fungerà da volano per l’innovazione di prodotto — risponde Gambini — con polizze pensate per attirare le donne, che nella Rc auto provocano meno incidenti, per esempio attraverso lo sviluppo di servizi di assistenza in caso d’emergenza. Ma nei rami auto la vera soluzione sta in una maggiore diffusione della scatola nera, che rileva il comportamento di chiunque sia alla guida e permette di superare il problema della semplicistica semplificazione di genere».
Effetti negativi
«L’eliminazione della differenziazione di genere penalizza le donne sino ai trent’anni, che hanno un comportamento alla guida decisamente più prudente rispetto a quello dei loro coetanei uomini — dice Enrico San Pietro, vicedirettore generale danni di Unipol assicurazioni —. Nella tariffa che è scattata il primo novembre abbiamo cercato di premiarle in modo indiretto, con riduzioni per determinati tipi di vettura, di cilindrata più bassa e che generalmente sono guidate da donne. Certo, è singolare che una direttiva nata per tutelare dalle discriminazioni il genere femminile finisca nella sua applicazione per penalizzarle».
Sono scattate il primo dicembre le nuove tariffe Rc auto di Fondiaria-Sai, destinata a una fusione con Unipol. «Le tariffe variano in funzione dell’età — dice Davide Zambon, responsabile prodotti auto e danni della compagnia — . Saranno penalizzate le giovani donne, mentre per quelle di mezz’età il premio diminuirà». «Per quanto riguarda invece le polizze vita — aggiunge Luca Rinaldi, responsabile vita di Fondiaria-Sai — dal 21 dicembre nelle polizze temporanee caso morte e in quelle di rendita vitalizia, le prestazioni per uomini e donne saranno uniformate». Per le nuove tariffe auto, anche Zurich punterà a sfruttare meglio le informazioni legate al veicolo, come caratteristiche, equipaggiamento e prezzo d’acquisto; nel vita, invece, prenderà in considerazione soprattutto quelle di natura medica.
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