MILANO
Fondiaria Sai ha approvato ieri i conti consolidati relativi al primo trimestre del 2013 chiusi con un profitto vicino ai 100 milioni: 99,4 milioni di utile netto contro i 29,1 milioni registrati nel primo scorcio del 2012. Il balzo è legato principalmente al positivo risultato tecnico del settore Danni. La raccolta premi è salita a quota 2,616 miliardi (2,494 miliardi al 31 marzo 2012), in crescita del
4,9%. Il progresso è da imputare alla forte crescita del settore Vita (+36,7%) e in particolare del comparto della bancassicurazione, che ha segnato un incremento di oltre il 50%. La raccolta complessiva, comprensiva delle polizze di investimento dei Rami Vita, è ammontata a 2.628,8 milioni (+ 4,8%). Complessivamente, l’andamento tecnico del settore fa registrare un combined ratio che si attesta al 93,6%, con un miglioramento di 7 punti percentuali rispetto al dato al 31 marzo 2012 (100,6%). Dopo la nomina, da parte dell’assemblea di Fabio Cerchiai alla presidenza, il cda ha confermato Pierluigi Stefanini vice presidente e Carlo Cimbri amministratore delegato. Nel periodo trimestrale FonSai ha visto nei Rami Danni una raccolta del lavoro diretto a 1.441,2 milioni rispetto ai 1.634,6 milioni totalizzati a fine marzo 2012, registrando un calo del 12%. Nell’Auto, sono scesi sia il ramo Corpi Veicoli Terrestri (126 milioni, -15,1%) e sia l’Rc Auto (804,4 milioni i premi, -15,5%). Negli altri rami Danni la raccolta premi è calata del 4,3%. Complessivamente il comparto ha chiuso con un utile prima delle imposte di 132,8 milioni (9,2 milioni al 31 marzo 2012). Nel Vita, la raccolta ha raggiunto i 1.174,5 milioni (+36,7%) con un utile prima delle imposte di 78,2 milioni (59,8 milioni un anno fa). Il margine di solvibilità consolidato di Fondiaria Sai è invece rimasto sostanzialmente stabile rispetto a fine dicembre 2012, ossia pari a 1,1 volte i requisiti regolamentari richiesti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA