MILANO — «C’è ancora molto da fare per semplificare il nostro gruppo, ma le Generali hanno molti punti di forza e sono fiducioso che, attuando la giusta strategia
, potremo diventare una compagnia leader a livello mondiale». Lo ha detto ieri Mario Greco, neo ceo group del Leone, presentando agli analisti i conti dei novi mesi del gruppo, chiusi con un risultato operativo di 3,3 miliardi in aumento del 9,4% e utili in crescita del 37,3% a 1,10 miliardi. Il top manager ha anche annunciato che il nuovo piano strategico di Generali sarà presentato il 14 gennaio a Londra. Più in particolare, ha spiegato Greco, «i risultati della “revisione strategica” verranno presentati nel corso di un investor day, che fornirà l’occasione per tracciare una road map delle nostre iniziative di lungo termine per rafforzare l’efficienza e iniziare a dare un miglioramento sostenibile dei risultati. Stabilirò priorità per ogni linea di business e illustrerò l’approccio su posizione di capitale, strategia negli investimenti, presenza internazionale e attività non core». Alla fine della giornata, ha aggiunto sempre rivolgendosi agli analisti «avrete una chiara comprensione di ciò che vogliamo fare per migliorare la redditività, rafforzare il patrimonio, e vincere la sfida con i concorrenti globali». Sui risultati, Greco ha sottolineato di essere fiducioso che per fine anno il gruppo realizzi «un risultato operativo superiore ai 4 miliardi, in linea con il target annunciato». E il nuovo cfo, Alberto Minali, ha precisato che il solvency ratio, a fine settembre salito dal 130 al 140%, a fine ottobre risulta pari al 145% «grazie all’impatto della cessione di Migdal che contribuisce con 2,3 punti base». Sempre Minali ha poi confermato che su Bsi, Banca della Svizzera italiana, e sulle attività nelle riassicurazioni negli Stati Uniti «il processo di vendita è iniziato», tuttavia non ci sono ulteriori aggiornamenti. «Ogni altra vendita potenziale verrà valutata nel corso della strategic review». Greco ha aggiunto che la vendita degli asset non strategici sarà una «decisione oculata: una combinazione del prezzo che otterremo, a fronte del valore di carico». Nel corso del consiglio che ha approvato i conti trimestrali e ai nove mesi che si è svolto giovedì pomeriggio, Greco ha dato le sue prime valutazioni relative al business nell’Est Europa, che vede al centro la joint venture con il gruppo Ppf di Petr Kellner, nella quale il Leone detiene il 51% Sull’opzione che scadrà nel 2014 e che attribuisce a Generali la facoltà di rilevare la quota di Kellner Minali ieri agli analisti ha detto «non ci sono cambiamenti negli accordi». Per il momento sembrano dunque escluse ipotesi, circolate a più riprese, di un anticipo nell’esercizio dell’opzione rispetto ai tempi prestabiliti.
Sergio Bocconi
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