«Contratto base» Rc auto, risparmi fino al 10%

ROMA — Basta con il rinnovo automatico dopo un anno, stop alle proposte con decine di clausole incomprensibili: è in arrivo il «contratto base» per la Rc auto, l’assicurazione obbligatoria della


responsabilità civile, che ogni anno consuma 18 miliardi di euro. L’obiettivo del ministero per lo Sviluppo economico, che ha varato ieri il decreto attuativo, è proprio quello di rimodulare al ribasso questa spesa: «Aumentando la trasparenza, gli assicurati saranno più invogliati a confrontare le offerte delle varie compagnie di assicurazione, e a cambiare scegliendo la più conveniente: lo fa solo il 6% degli italiani a fronte del 35% degli inglesi», spiega Corrado Passera. Previsioni di risparmio non se ne fanno, ma è ipotizzabile un taglio del 10% per i 43,5 milioni di assicurati italiani. Secondo una stima di Segugio.it i consumatori spenderanno in tutto fino a un miliardo in meno.

Il contratto base, previsto dalla legge crescita 2.0, è una griglia che dovrà essere presentata obbligatoriamente da tutte le compagnie, sia in versione cartacea che on line. Prevede il massimale minimo previsto dalla legge (attualmente, 5 milioni di euro per ogni sinistro, con un limite specifico di un milione di euro per i danni a persone e cose) e nessuna franchigia, cioè nessuna parte di danno a carico dell’assicurato. La copertura è completa, e si basa sul sistema di tariffazione Bonus malus, quello delle classi di merito. La guida è libera, cioè la copertura assicurativa copre chiunque sia il guidatore del veicolo, e si prevede la rivalsa da parte delle compagnie nei casi più gravi previsti dalla normativa vigente: quindi, la compagnia assicurativa può rivalersi nei confronti dell’assicurato se guidava in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. In realtà questa è una griglia di base, che permetterà ai consumatori di confrontare tra di loro le varie offerte. Ma niente impedirà di variarla in base alle proprie esigenze. Aumentando le garanzie, e quindi i costi. Ma anche abbassandoli, ad esempio prevedendo la guida esclusiva del veicolo, ma accettando così minore copertura.

I tempi? Entro maggio, dopo il parere del Consiglio di Stato e il via libera della Corte dei conti, il nuovo contratto dovrebbe essere disponibile, «dando una spinta alla concorrenza», assicura Passera. «Non so quanto rivoluzionerà il settore», sminuisce Roberto Manzato, direttore centrale di Ania, associazione delle imprese assicuratrici. «Piuttosto bisognerà vedere quanto funzionerà la riforma della vigilanza assicurativa, affidata all’Ivass: sono le frodi quelle che fanno lievitare davvero i costi». Quelle nascoste dietro il record di 3 milioni di sinistri stimati e 13,4 miliardi di risarcimenti.

Valentina Santarpia

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