Incidenti stradali, danneggiati e testimoni “schedati” dalle assicurazioni

Le compagnie si giustificano con esigenze antifrode. Ma così si viola il diritto alla privacy di migliaia di cittadini, iscritti alla banca sinistri a loro insaputa La schedatura di massa continua.

L’occhio del grande fratello assicurativo, per non essere secondo a quello bancario, istituisce «l’anagrafe danneggiati» e «l’anagrafe testimoni», a insaputa degli interessati e senza il rispetto

degli adempimenti richiesti dalla legge. È uno scandalo – denuncia lo «Sportello dei diritti» – la violazione del diritto alla riservatezza di migliaia di cittadini con la banca sinistri: è necessario un intervento immediato del Garante della privacy. Si tratta, infatti, di una vera e propria «centrale rischi» di danneggiati e testimoni, rei di aver subìto lesioni a seguito di un incidente stradale o di avervi assistito. La semplice dichiarazione testimoniale scritta ad uso stragiudiziale è atto che determina l’iscrizione inconsapevole alla banca Ivass (Istituto vigilanza sulle assicurazioni che pare invece vigilare per le assicurazioni). In nome di presunte esigenze antifrode le compagnie ledono i diritti fondamentali della persona in violazione dei principi di correttezza e trasparenza previsti dalla normativa in materia.

 

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