Si lavora ancora per evitare il fallimento di Sinergia e Imco. Anche se, allo stato, non è ancora stato presentato un piano formale di concordato. Al momento le banche coinvolte hanno solo manifestato il proprio interesse
, in alcuni casi condizionato, a valutare il progetto, che comunque è già stato definito in alcuni aspetti chiave. Nel mentre, però, procede la trafila giudiziaria di analisi del caso. In particolare, nei giorni scorsi, lunedì, si è tenuta una nuova udienza sul tema. Udienza cruciale per la definizione dell’ammontare complessivo del debito che grava sul sistema holding della famiglia Ligresti. A breve è dunque atteso un provvedimento del giudice funzionale a fotografare nella misura più puntuale possibile il totale del passivo di Sinergia-Imco. Dato che potrebbe rivelarsi utile in sede di ultimazione del piano di concordato. È quindi possibile immaginare che le banche creditrici attenderanno questo provvedimento prima di procedere a una eventuale presentazione dell’operazione. Come è emerso già nelle scorse settimane, c’è un accordo di massima delle principali banche creditrici a partecipare al progetto. Piano che chiede, di fatto, nuovi impegni alle banche per 173 milioni. Il concordato ricalca i termini dell’accordo di ristrutturazione dello scorso giugno, che prevedeva il conferimento della quasi totalità degli asset e dei debiti di Sinergia-Imco a un fondo immobiliare, salvo che ora viene aggiunto un veicolo societario facente capo agli istituti. Il veicolo, nel dettaglio, avrebbe un fabbisogno finanziario di circa 80 milioni da soddisfare con nuova finanza per 85 milioni più una linea anticipi Iva per 8 milioni. Mentre il fondo, al fine dello sviluppo e della valorizzazione del portafoglio, dovrebbe essere dotato di nuova finanza per 80 milioni. In tutto dunque 173 milioni. Non tutti gli istituti, però, sarebbero disposti a mettere a disposizione nuova liquidità in proporzione all’esposizione già detenuta, tra questi il Banco Popolare, General Electric e Mps. Di conseguenza, UniCredit dovrebbe assumersi gli oneri maggiori.
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