Nel novembre 2011, l’articolo 193 del Codice della strada è stato modificato, e dal 2014 questa novità diverrà operativa: l’accertamento della mancanza di copertura
assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle Imprese assicuratrici con quelli provenienti
dai dispositivi o apparecchiature omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di Polizia stradale. Ossia, chi non ha la Rc auto può essere scovato dal Tutor, che verifica la velocità media in autostrada e sanziona i trasgressori- Il Tutor rileva la velocità media registrando il passaggio di tutti i mezzi, quindi è perfetto per questo tipo di lavoro: il “guardiano” della Rc auto. Il cui settore è devastato dalle truffe, e dai furbetti: in Italia circolano addirittura 4 milioni di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, di cui 2,8 milioni sono automobili. Sono più dell’8% del totale e il mancato incasso per le Compagnie arriva quasi a 2 miliardi di euro. Un mancato incasso che si trasforma in rincari Rc auto: le Compagnie fanno in fretta a colmare i buchi di bilancio. Non resta che sperare che il Tutor faccia appieno il suo dovere, quanto prima.