Il problema del razzismo assicurativo

Le polizze Rc Auto false continuano a mietere vittime: tra i più penalizzati ci sono soprattutto gli extracomunitari, come accertato da una delle ultime indagini.

Soltanto uno stupido pregiudizio può farci pensare che il fenomeno dei tagliandi assicurativi falsi sia tipico soltanto dell’Italia meridionale: l’ultima indagine sulle Rc Auto irregolari ha riguardato il

Nord, più precisamente una agente assicurativa di Verona (112 polizze false e un volume d’affari di ben cinquantamila euro). Le modalità di contraffazione, poi, cambiano di continuo, in questo caso agli automobilisti stranieri venivano offerte tariffe molto convenienti con tanto di false ricevute.

 

Le associazioni dei consumatori utilizzano un termine forte ma efficace per descrivere questi casi limite, “razzismo assicurativo”: non si può infatti parlare di altro quando degli extracomunitari vengono penalizzati in maniera tanto evidente dai prezzi delle compagnie. I cittadini possono controllare, verificare ed essere cauti quanto si vuole, ma purtroppo non basta, visto che le contraffazioni sono praticamente all’ordine del giorno.

A cosa bisogna prestare attenzione dunque? Il fenomeno più frequente è quello delle truffe sui siti web, con nomi di compagnie assicurative che assomigliano parecchio a quelli più famosi e che riescono a ingannare gli aspiranti assicurati. Basta però un click sul sito dell’Ivass (l’istituto che vigila appunto sul settore) per scoprire quali società sono state segnalate e quelle che non sono autorizzate (l’elenco viene costantemente aggiornato).

Si spera molto nei futuri controlli in automatico dei tagliandi con apparecchi capaci di incrociare i dati di riferimento (in pratica è un addio alla polizza di carta). Nel frattempo, però, può essere migliorato il riconoscimento del tagliando falso: ad esempio, è bene dubitare sempre degli sconti (le tariffe fuori mercato sono spesso un’esca dei truffatori), ma anche verificare l’iscrizione al Registro Unico degli Intermediari (Rui) e pagare con un assegno non trasferibile e intestato alla società.

Fonte

Condividi questo contenuto sulla piattaforma che preferisci.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Telegram
WhatsApp
Email
Stampa

Accedi con le tue credenziali

 per usufruire di tutti i servizi riservati agli associati U.L.I.A.S.

Nel caso non fossi ancora registrato, puoi richiedere adesso l’accesso che verrà validato dopo il versamento della quota associativa.