Che Fonsai tornerà a macinare utili molti se l’aspettano. Ma che sarà in grado di distribuire una pioggia di 13 miliardi in dividendi questo appare eccessivo perfino ai più ostinati ottimisti
. Sarebbe questo il risultato della lettura provocatoria dello statuto proposta ieri al meeting degli azionisti da Dario Trevisan, rappresentante comune dei soci di risparmio. Come si giunge a quel paradosso? Semplice, le azioni di risparmio di “classe A” – stando allo statuto – possono giungere a cumulare un dividendo unitario (arretrati compresi) di 19,5 euro. E poichè in un altro articolo della stessa carta societaria (relativo alle “rimanenze” degli utili) è detto che il premio sulle ordinarie non può eccedere i 5,2 euro ecco che, per sottrazione, il dividendo su quest’ultima stessa categoria di azioni diverrebbe statosferico: 14,3 euro moltiplicato per 921 milioni di titoli. È solo un paradosso, rassicura lo stesso Trevisan che, proprio per questo, ha però chiesto alla società di chiarire ogni ambiguità nel proprio statuto per evitare la miracolosa moltiplicazione dei pesci..e dei dividendi(R.Sa.)