Aumentano del 3,2% gli importi dei risarcimenti per il danno biologico di lieve entità per le persone coinvolte in incidenti stradali o causati da natanti.
Lo ha stabilito il Dm Sviluppo economico del 15 giugno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, che ha comunque effetto dallo scorso aprile. In pratica, il primo punto d’invalidità ora “vale” 783,33 euro e ogni giorno di inabilità temporanea assoluta dà diritto a 45,70 euro. È l’adeguamento annuale all’inflazione, previsto dal Codice della assicurazioni, che ha disciplinato a livello nazionale l’entità dei risarcimenti per tali lesioni (che sono quelle all’integrità psico-fisica delle persone cui sono stati attribuiti non più di nove punti di invalidità). L’adeguamento – come dispone l’articolo 139 del Codice delle assicurazioni – va effettuato tenendo conto dei consueti indici Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Ora tutto il settore assicurativo attende lo sblocco delle tabelle sulle lesioni personali “macropermanenti”, cioè dai 10 punti d’invalidità ai 100: dopo anni di studi, dibattiti e trattative, nell’agosto 2011 si è approdati a uno schema di decreto ministeriale, che però è stato bloccato da una mozione parlamentare e da un parere del Consiglio di Stato del 17 novembre 2011. Nel frattempo, si continuano ad applicare le tabelle predisposte dal Tribunale di Milano.
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