I marchi Fonsai verranno valorizzati

di Federica Pezzatti

Il futuro delle reti Fonsai, dopo il progetto di fusione con Unipol è ancora incerto. Tuttavia da mercoledì scorso c’è qualche tassello in più per gli agenti della ex galassia

assicurativa della famiglia Ligresti. Il 9 e il 10 gennaio, infatti, i sei gruppi agenti di Fonsai si sono dati appuntamento a Roma, allo Sheraton di via del Pattinaggio. Erano presenti circa 165 rappresentanti, in pratica tutti gli organi dirigenti: i membri delle giunte e i rappresentanti regionali dei sei gruppi agenti della galassia Fonsai e Milano Assicurazioni. Nel dettaglio hanno partecipato all’assise i due gruppi di Fondiaria (il gruppo agenti La Fondiaria e gruppo agenti FondiariaSai-ex divisione Polaris), i due gruppi di Milano Assicurazioni (Gam e Magap) e i due gruppi di Sai (Gaa Sai e Ga Sai). L’obiettivo comune che ha spinto i gruppi, in precedenza non particolarmente coesi, a stilare un patto di solidarietà è la necessità di presidiare il progetto di fusione con Unipol assicurazione, che porterà alla nascita del primo operatore nel danni in Italia, con il numero più elevato di agenti assicurativi (oggi circa 5mila agenzie per 6.940 agenti). Un punto fermo ribadito dalle rappresentanze delle reti è che ogni azione ipotizzata sul territorio dovrà essere realizzata in concertazione con i gruppi agenti che hanno chiesto coinvolgimento anche nel progetto informatico. A rappresentare il gruppo bolognese c’era Franco Ellena, direttore generale di Unipol Assicurazioni che, per ironia della sorte, ha mosso i suoi primissimi passi professionali proprio nel mondo Sai come ispettore e che ha svolto i primi incarichi dirigenziali di rilevo in ambito Previdente (gruppo Fondiaria) dal 1989 al 1998. Ellena, intervenuto mercoledì nella riunione plenaria degli agenti, ha illustrato, per circa un’ora e mezza, le linee strategiche del piano congiunto già rese note alla comunità finanziaria lo scorso 20 dicembre dai vertici del gruppo. Si è poi soffermato sui progetti di ristrutturazione completa del sistema informatico e sulla necessità di migliorare competitività dei prodotti. Non sono mancate le novità. Per quanto riguarda l’identità delle singole realtà nell’organizzazione sul territorio l’idea è di mantenere i singoli marchi. Anzi di rilanciare i brand storici. Un fattore che dovrebbe rendere più compatibile la presenza sul territorio degli agenti della nuova galassia. Ci sarà un nome unico UnipolSai e poi diverse divisioni: Milano, Sai e Fondiaria. «Le agenzie dunque manterranno il proprio brand sotto il grande ombrello UnipolSai – ha spiegato a Plus24 Ellena –. Per gli agenti è importante poter mantenere il marchio divisionale e la nuova azienda non intende appiattire tutte le storie pregresse». Quanto alle tensioni degli agenti che la scorsa estate hanno realizzato anche dei presidi di protesta il manager rassicura. «Come ho avuto modo di sperimentare in passato avendo seguito l’acquisizione di Meie e Winterthur – spiega Ellena – le tensioni sono un problema fisiologico delle fusioni quando si uniscono culture e stili diversi. L’importante è non abbandonare il tavolo di confronto – continua Ellena – e che si arrivi a un momento di sintesi in cui tutti trovano la propria collocazione e la propria dimensione». Cauto ottimismo viene espresso anche dagli agenti. «Lo spirito con cui la compagnia si sta relazionando con gli agenti appare positivo – spiega Nicola Picaro, presidente del gruppo aziendale agenti Sai e vicepresidente nazionale del sindacato Unapass –. Dobbiamo percorrere insieme un bel tratto di strada con l’obiettivo comune di creare valore per dimensione e per qualità. Non sarà un percorso privo di inciampi e difficoltà – nota Picaro – e dobbiamo sorvegliare come i progetti diventeranno concreti». Più preoccupato il versante Milano Assicurazioni per cui il futuro è più incerto visto che potrebbe essere oggetto di cessioni di rami di azienda o di agenzie. «Da parte degli agenti si è espressa la volontà di continuare a muoversi in solidarietà tra gruppi agenziali – spiega Giorgia Pellegrini, vicepresidente di SNA e componente della giunta esecutiva del gruppo Agenti Milano – nel presupposto che le reti agenziali non debbano pagare per errori a loro non imputabili». Un’altra esigenza emersa è la necessità di ricominciare a lavorare: negli ultimi due anni la situazione gestionale critica ha determinato una battuta d’arresto nel settore vita, associata a un crollo di operatività nel settore Rc Auto dovuta a una maggiore selettività nell’assunzione del rischio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte

Condividi questo contenuto sulla piattaforma che preferisci.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Telegram
WhatsApp
Email
Stampa

Accedi con le tue credenziali

 per usufruire di tutti i servizi riservati agli associati U.L.I.A.S.

Nel caso non fossi ancora registrato, puoi richiedere adesso l’accesso che verrà validato dopo il versamento della quota associativa.