Il piano di riorganizzazione del gruppo Generali sarà discusso il 19 ottobre prossimo dall’esecutivo della compagnia.
L’appuntamento, confermato ieri da fonti della società era atteso, preannunciato dal nuovo group Ceo Mario Greco che già nelle scorse settimane aveva preso le prime decisioni operative con le nomine di Alberto Minali alla carica di Cfo del Leone, quella di Raffaele Agrusti a country manager per l’Italia. E la scelta di affidare a Paolo Vagnone il progetto di riordino del business globale per i grandi clienti industriali (corporate) della compagnia. I cambiamenti diventeranno esecutivi con l’approvazione dei risultati nei primi nove nove mesi dell’anno, l’8 novembre, ma il ceo sta dunque già lavorando a un’ulteriore riorganizzazione operativa. In occasione dei conti è atteso anche che Greco alzi il velo sui tempi del nuovo piano, che indicativamente ci si attende venga presentato agli inizi di gennaio. In attesa dei dati dei nove mesi, ieri sono emersi nuovi dettagli sull’andamento della joint venture con il partner Ppf nell’Europa orientale (Generali-Ppf) la società ha registrato nei primi sei mesi dell’anno un utile operativo in crescita del 2,8% a 263 milioni, grazie soprattutto al buon andamento dei danni (saliti dell’8,2% a 1,228 milioni).
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