MILANO
Tra nuove franchigie sulle deduzioni, modifiche ai tagli sulle detrazioni e tetti massimi all’importo delle spese agevolate, compilare la dichiarazione dei redditi sarà sempre più complicato. Intanto, dalla relazione tecnica alla legge di stabilità, che nei prossimi giorni il Governo depositerà in Parlamento, emergono alcune
novità. Dall’introduzione di una franchigia di 250 euro per gli oneri deducibili – quelli che riducono il reddito imponibile elencati nell’articolo 10 ovvero «riconducibili» allo stesso – sono esclusi, anche i contributi per colf e badanti («addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare»). Questo esonero si aggiunge a quelli già noti per i contributi previdenziali e assistenziali, per i contributi versati alle forme pensionistiche complementari e le erogazioni liberali in denaro, fino all’importo di 1.032,91 euro, a favore dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana. Non subiscono il taglio lineare di 250 euro inoltre le erogazioni liberali in denaro (entro lo stesso limite) verso l’Unione delle Chiese cristiane avventiste, le Assemblee di Dio in Italia e le Chiese rappresentate dalla Tavola valdese. Per quanto riguarda gli oneri detraibili (quelli indicati nell’articolo 15 del Tuir e quelli “riconducibili” allo stesso articolo, che impattano direttamente sull’imposta), la legge di stabilità prevede sia una franchigia di 250 euro per ciascuna detrazione, sia l’introduzione di un tetto di 3mila euro massimo di spesa complessiva. In pratica, gli oneri detraibili dal 2012 – a meno che il Governo non riveda la clausola sull’applicazione retroattiva delle misure – potranno essere convertiti in detrazione nella misura del 19% per la parte che supera i 250 euro. Inoltre, gli oneri saranno detraibili dall’Irpef solo per un ammontare complessivo non superiore a 3mila euro per ciascun periodo d’imposta. Ci sono due eccezioni a queste soglie. Nel novero delle spese sottoposte alla franchigia di 250 euro non rientrano quelle per l’acquisto di cani guida e quelle sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi. Per questi ultimi due tipi di costi, però, c’è il tetto massimo di 3mila euro. La situazione opposta si delinea per le spese sanitarie, alle quali non si applica il tetto massimo. Per le spese mediche tuttavia entra in gioco la franchigia di 250 euro che raddoppia di fatto quella attuale. La stretta alle agevolazioni colpirà una vasta platea di contribuenti – con un reddito complessivo sopra i 15.000 euro – comportando risparmi importanti per le casse dello Stato (sulle cifre si veda l’approfondimento in pagina 8). A subire il doppio limite della franchigia e del tetto massimo saranno, per esempio, tutti i contribuenti con redditi sopra i 15mila euro che hanno contratto un mutuo per la prima casa oppure che hanno un’assicurazione sulla vita. Sono, infine, escluse dalla revisione della legge di stabilità le detrazioni legate ai carichi di famiglia, lavoro dipendente e pensione e le spese per gli interventi di recupero edilizio. Se sostenute dal 26 giugno 2012 e fino al 30 giugno 2013, queste ultime, restano perciò detraibili nella misura del 50% (in luogo del 36%) fino a 96mila euro per unità immobiliare (invece di 48mila euro). Inalterata anche la disciplina delle spese per i lavori diretti alla riqualificazione energetica degli edifici, la cui detrazione del 55% è stata prorogata fino alle spese sostenute entro il 30 giugno 2013.
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