Fonsai-Unipol, depositati progetti fusione

Unipol, guidata da Carlo Cimbri, Fonsai, Milano ass. e Premafin hanno depositato presso la sede sociale il progetto di fusione per incorporazione in Fonsai di Premafin,

Unipol ass. ed eventualmente Milano ass., approvato il 20 dicembre dai cda.

La «grande Unipol» si chiamerà Unipolsai assicurazioni e avrà sede legale a Bologna.

L’ufficializzazione arriva dal testo del nuovo statuto di Fondiaria Sai, che cambierà nome e dirà addio a Torino (finora sede legale) dopo il via libera dell’Ivass e l’ultima approvazione da parte delle assemblee degli azionisti della compagnia che fu dei Ligresti, che sarà l’incorporante, di Premafin, di Unipol assicurazioni «ed eventualmente» di Milano ass.. Il cda andrà da 9 a 19 membri, di cui uno espressione della minoranza. Il progetto di fusione ribadisce che Milano potrebbe restare fuori dalla maxi fusione.

L’incorporazione in Fonsai di Unipol assicurazioni e Premafin, si legge nel documento, è «da considerarsi parte essenziale e irrinunciabile del progetto di integrazione per fusione, alla quale è invitata a partecipare anche Milano assicurazioni».

Il no alla fusione dei soci di risparmio della Milano, che otterrebbero in cambio azioni di risparmio di categoria «b» e quindi con un livello di privilegio di secondo grado, «precluderebbe il perfezionamento dell’operazione di incorporazione di quest’ultima in Fonsai, ma non il perfezionamento delle operazioni di incorporazione in Fonsai di Unipol assicurazioni e di Premafin»; «gli altri rapporti di cambio rimarranno invariati» (0,050 azioni ordinarie dell’incorporante per ogni azione ordinaria di Premafin e 1,497 per ogni azione di Unipol assicurazioni).

Prima della data di stipula dell’atto di fusione, Ugf delibererà un aumento di capitale da 600 milioni per Unipol assicurazioni. Il documento precisa infine di nuovo che il diritto di recesso spetterà solo ai soci di risparmio di Milano e agli azionisti di Premafin «che non abbiano concorso alle deliberazioni sulla fusione» (e quindi non alla famiglia Ligresti).

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