MILANO
— L’asta può attendere. A dispetto dei rumorse delle indiscrezioni, l’offerta sui diritti relativi agli aumenti di capitale Fonsai e Unipol non partirà il 27 agosto; a quanto si apprende, il giorno dopo (martedì) dovrebbe al contrario incontrarsi le banche del consorzio di garanzia, guidato da Mediobanca, per prendere una decisione sul calendario.
Non si tratta di importi irrilevanti: l’inoptato dei due aumenti totalizza 660 milioni di euro, senza contare le azioni di risparmio Fonsai, per le quali c’è comunque una garanzia fornita da Unipol se il mercato non le comprasse, per cui è possibile che il consorzio chiamato ad accollarsi l’importo che il mercato non vorrà sottoscrivere – cerchi di sfruttare al massimo la finestra temporale, prima di offrire i diritti in Borsa, allontanandosi quanto più possibile dal periodo festivo (meno favorevole agli investimenti). Non è nemmeno escluso che questi giorni siano utilizzati anche per cercare investitori interessati a prendere quote nelle due compagnie di assicurazione (fonti finanziarie parlano di interessi manifestati da soggetti definiti «controparti di mercato»).
Le attese per un calendario più stringente erano legate al fatto che il Codice civile prevede che l’asta dei diritti parta entro il mese successivo alla chiusura dell’aumento (che c’è stata il primo agosto). Forti di alcuni pareri legali, tuttavia, a quanto risulta le banche sono arrivate alla conclusione che il termine del Codice non vada interpretato come 30 giorni, ma che l’asta possa partire anche a settembre.
Intanto, c’è da registrare un cambio della guardia a livello di holding lussemburghesi che fanno capo al gruppo Fondiaria- Sai, con l’uscita dei Ligresti dai board di FinSai international, SaiLux e Sainternational. Oggi invece scadono i termini per presentare le liste di candidati al prossimo cda Premafin, che sarà eletto dall’assemblea del 18 settembre.
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