Milano, 23 ott. (Adnkronos) – Spunta un nuovo documento nell’inchiesta su Fonsai: nella cassaforte dell’ufficio del commissario straordinario Isvap Giancarlo Giannini è stato sequestrato un
documento, a quanto apprende l’Adnkronos, da cui emergerebbero delle criticità relative a una carenza di riserve di Unipol. Il sequestro risale a un anno fa esatto, ma le indiscrezioni sul
contenuto, emergono solo ora che la Procura di Torino ha chiuso l’indagine che ha portato in manette la famiglia Ligresti e alcuni degli ex vertici della compagnia assicurativa. In alcuni documenti della Guardia di Finanza di Torino, si legge che “in una bozza di appunto ai capi servizio del 3 maggio 2012, frutto di un ‘Gruppo di lavoro pre-review Rc auto e Rc Generali’, vengono analizzate le risultanze delle pre-review delle riserve sinistri, basati sui dati di anticipazione del bilancio 2011, relative a 44 compagnie”. Dall’analisi viene rilevato che per Unipol (unitamente ad altre 11 imprese) “sono emersi segnali di criticità con riferimento alla valutazione delle riserve che necessitano di un approfondimento in sede di analisi di bilancio”, si evidenzia. In un’intercettazione del 28 novembre 2012, Massimo Dalfelli dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Fondiaria-Sai, risponde con quello “che sarebbe un po’ il ‘motto'” dell’ad di Unipol Carlo Cimbri ossia “‘mutualità di bilancio caro mio, non credo mica altro!” e chiarisce l’affermazione: “A soggetto post-fusione il fatto di avere qualche riservuccia in più su Fonsai e Milano che poi vada a fare mutua con…”, “con le carenze dell’altra parte, chiaro. Quindi per rimanere per un attimo nel solo nostro ambito sarà come al solito il disco rotto del rafforzamento riserve!”, conclude la frase l’interlocutore.