DI MARCO SABELLA Consumi e banche emergenti: le preferenze dei money manager che hanno battuto il mercato
Parlare di performance a macchia di leopardo è eccessivo. Perché nella quasi totalità dei casi i risultati a cinque anni dei listini azionari globali, dai massimi, con l’eccezione
dell’Italia e di pochi altri mercati, sono di un bel colore uniforme, in alcuni casi un verde molto acceso. Il rosso, purtroppo, predomina soltanto in Piazza Affari, l’unica tra le grandi borse europee (se si escludono quelle degli altri paesi periferici di area euro) a registrare un risultato pesantemente negativo (-42%) sull’arco del quinquennio. Gli altri mercati, Stati Uniti, in testa, mostrano un andamento brillante, e in ogni caso recuperano le gravi perdite subite nel difficile periodo fra il 2008 e il 2011.
Molti interrogativi si affacciano tuttavia alla mente degli investitori. Il rialzo delle maggiori piazze azionarie e delle borse dei paesi emergenti è sostenibile e può continuare? C’è il rischio che si crei una nuova bolla speculativa a Wall Street? L’Europa, e soprattutto l’Italia, potranno recuperare il terreno perduto? Rispondono a tali quesiti, nelle quattro interviste che seguono, i fund manager dei fondi attivi di maggior successo nelle rispettive categorie di investimento.
Specialisti che sono riusciti a battere l’indice di riferimento di molte lunghezze e che dimostrano che è possibile prendere posizioni vincenti su titoli e settori in modo da realizzare performance positive (o meno negative) anche in contesti di mercato difficili. È probabile infatti che nel corso dei prossimi mesi la gara delle performance avrà a che fare piuttosto con le scelte settoriali che con l’andamento generale dei mercati.
I gestori interpellati mostrano una preferenza per i comparti del consumo e dei finanziari nei paesi emergenti. In Europa invece piacciono soprattutto le società ad alta crescita, magari con una forte esposizione di vendite nei nuovi mondi. Mentre la Cenerentola italiana può aspettarsi una ripresa se il tartassato sistema finanziario ricomincerà a dare segnali di vita.
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