Con un debutto in pompa magna ha fatto il suo ingresso in società l’Anapa (Associazione nazionale agenti professionisti di assicurazione), la nuova entità nata per iniziativa di un gruppo di
agenti capeggiati da Vincenzo Cirasola, presidente del gruppo agenti Generali. Giovedì 7 febbraio a Milano il parterre de rois ha visto sfilare i principali top manager delle compagnie italiane a battezzare la nuova associazione che intende raccogliere consensi nell’ala più moderata della categoria.
Più che un’adunata sindacale sembrava una vera e propria investitura che arriva dagli interlocutori principali degli agenti, le compagnie. C’era infatti il presidente dell’Ania Aldo Minucci, in rappresentanza dell’associazione che dal 2007 non presenziava in un incontro organizzato dai sindacati agenti. Ma anche gli amministratori delegati delle principali compagnie: da George Sartorel ad di Allianz, a Camillo Candia ad di Zurich, al top manager di Generali con Andrea Mencattini e Manlio Lostuzzi e Luigi Lana ad di Reale Mutua. Nel corso di una tavola rotonda a cui hanno partecipato oltre a Cirasola e Minucci anche Massimo Greco (dirigente dei servizi assicurativi del Ministero dello Sviluppo Economico) e Francesco Avallone (vice presidente vicario Federconsumatori) si è fatto il punto sulla professione e sulle novità legislative. Da registrare innanzitutto una apertura dell’Ania al dialogo con i rappresentanti degli agenti. «Bisogna riprendere il dialogo senza steccati – ha auspicato Minucci – gli agenti sono un asset molto importante per le imprese. È necessario un tavolo di confronto per chiarire le posizioni». L’invito è aperto non solo ad Anapa, ma anche agli altri sindacati degli agenti. Il tema riveste una particolare importanza per la professione degli agenti di assicurazione alle prese con un quadro normativo in costante evoluzione e attenti alle nuove dinamiche del mercato nell’ottica di valorizzare quanto più possibile il valore di “sistema”, sia in termini di business, sia in relazione alla rappresentanza e alla tutela collettiva. «In questo senso assume un rilievo significativo la partecipazione del presidente dell’Ania che segna la ripresa di un dialogo istituzionale tra imprese e intermediari dopo anni di incomunicabilità segno evidente e tangibile del nuovo modo di “fare associazionismo” inaugurato da Anapa – ha spiegato Vincenzo Cirasola, che punta a raggiungere i 3mila iscritti entro l’anno –. Proprio con l’Ania intendiamo avviare un percorso che porti in un breve lasso di tempo a rivedere – migliorandolo – l’impianto normativo collettivo».
Va ricordato che Cirasola, è stato in passato vicepresidente Sna ai tempi di Tristano Ghironi, è uscito lo scorso autunno dal sindacato nazionale agenti, in forte disaccordo con la presidenza attuale che ha fortemente caldeggiato le novità previste dal decreto legge sviluppo Bis, in particolare la norma che sancisce la possibilità per gli intermediari assicurativi di collaborare tra loro. Dopo diverse schermaglie si è consumato il divorzio. Il 30 novembre 2012 è stato fondata la nuova associazione dove siedono nella giunta esecutiva nazionale, oltre al presidente Cirasola, Alessandro Lazzaro (Axa) quale vice presidente nazionale vicario di Anapa, Enrico Ulivieri (Zurich) il vice presidente, Roberto Arena (Vittoria), Giovanni Trotta (Allianz Lloyd Adriatico), Luigi Mingozzi (Italiana Assicurazioni), Pierluigi Colombo (Aviva), Bruno Coccato (Cattolica), Angelo Breglia (plurimandatario). Insomma difficile dire se il nuovo sindacato farà breccia nella categoria degli agenti. Dei circa 18mila attivi circa la metà ha aderito finora a una qualche forma sindacale. Sna dichiara infatti 8mila iscritti ufficiali, Unapass ne conta circa mille. Cirasola spiega che si sono già iscritti circa 1.100 agenti ma la campagna partirà in questi giorni e Anapa punta a 2000 iscritti entro marzo per arrivare a 3mila entro l’anno.
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