Forse lo spread tra titoli di Stato dei Paesi virtuosi e quelli dei Paesi non virtuosi si è un po’ ridimensionato. Ma esistono altri differenziali in Europa, forse più preoccupanti
perché gravano sui bilanci di tutte le famiglie. Prendiamo le polizze italiane Rc auto: malgrado le riforme, restano ancora le più care d’Europa. A Napoli un giovane neopatentato arriva a spendere 2.500 euro l’anno, più del doppio di un suo coetaneo di Berlino o di Monaco di Baviera. Un guidatore esperto paga dai 590 euro di Milano ai 1.450 di Napoli, contro i 240 di una città tedesca. Per moto e motorini, poi, la copertura obbligatoria costa anche dieci volte di più. Italiana assicurazioni e Allianz sono la compagnie più economiche per cinque profili di assicurati-tipo, seguite da Fondiaria-Sai. Le compagnie dirette (cioè quelle che operano per telefono o su Internet) sono invece quelle che raccolgono la maggiore soddisfazione della clientela. Gruppi come Direct Line, Genertel e Genialloyd figurano ai primi tre posti di questa classifica, elaborata in base ad alcuni parametri legati al servizio.
Ecco i dati, poco confortanti, del rapporto – elaborato in esclusiva per CorrierEconomia, in edicola domani con il Corriere della Sera – dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, specializzato nell’analisi e comparazione di prodotti assicurativi e finanziari e indipendente da compagnie e operatori del settore. L’analisi dell’istituto fornisce un vero e proprio sigillo di qualità che può aiutare i consumatori di servizi finanziari a compiere la scelta giusta per un prodotto di cui moltissimi cittadini non possono fare a meno.
Giuditta Marvelli
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