Aig ha deciso di non fare causa al governo Usa. Il board del big assicurativo non chiederà i danni al contribuente che ha salvato la società dal fallimento con 182 miliardi di
dollari di denaro pubblico. Il cda ha notato il paradosso e le ripercussioni d’immagine di una simile iniziativa, accolta da una pioggia di critiche di commentatori e politici prima ancora che venisse messa ai voti. Il rischio per la reputazione del gruppo, crollato per le aggressive puntate sui derivati, è parso ben più alto delle chance di rastrellare qualche miliardo in tribunale. Aig, oltrettutto, si sarebbe unita a un ricorso intentato dall’ottuagenario e chiacchierato ex ad Hank Greenberg, dimessosi nel 2005 all’ombra di gravi scandali. Un ricorso già bocciato in primo grado. M.Val.
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