MILANO — Proseguirà per l’intera giornata di oggi l’incontro sul nuovo piano strategico delle Generali fra consiglieri, il group ceo Mario Greco e il neocostituito general management committee
. Una riunione informale in vista dell’investor day che si terrà a Londra il 14 gennaio nel quale Greco illustrerà i contenuti della «strategic review» alla comunità finanziaria. «Un incontro sulle strategie», l’ha definito ieri il presidente del Leone Gabriele Galateri, a margine della cerimonia per gli Oscar di bilancio, vinto dalle Generali per il settore assicurativo. Parola d’ordine di Greco è rifocalizzare il Leone sul «core» business assicurativo. Di conseguenza sono già in corso le procedure per le cessioni di società non strategiche, fra cui la svizzera Bsi e delle attività riassicurative americane. Sullo sfondo ci sono inoltre riflessioni sull’allocazione di attività e capitale nelle varie aree geografiche nelle quali opera la multinazionale Generali, presente in 60 Paesi. Oggi l’Italia vale circa il 30% dei premi e la quota dei primi tre mercati, anche con Francia e Germania, è pari a circa al 70% dei premi del gruppo. Quota destinata a scendere a favore della raccolta sulle aree emergenti. Così sui mercati si diffondono attese per acquisizioni: ieri per esempio voci di un interesse di Generali per l’assicurazione turca Yapi Kredi Sigorta, messa in vendita dalla banca Yapi Kredi (Unicredit e Koch holding), ha fatto guadagnare al titolo il 2,5% dopo un balzo iniziale del 9%. Il business plan dovrebbe prevedere poi una riorganizzazione delle attività in Italia, dove la compagnia è presente con sei marchi diversi e si è parlato di un polo che raggruppi nel Leone anche Ina Assitalia. Ieri si è inoltre saputo dagli aggiornamenti Consob che il 23 novembre Effeti (Crt e Ferak) ha limato dal 2,207 al 2,151% la quota in Generali. La partecipazione è detenuta per l’1,9% come prestatore ed è senza diritto di voto. Fonti vicine a Effeti hanno definito l’operazione di carattere temporaneo e di ottimizzazione della tesoreria.
Sergio Bocconi
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