L’Italia? È insicura Ma non investe in polizze

La malattia e la perdita dei cari le preoccupazioni più forti Crescono i timori legati al lavoro. Pochi paracadute aperti DI ROBERTO E. BAGNOLI

L a malattia o la perdita di una persona cara sono sempre considerati i pericoli maggiori, ma le preoccupazioni per lavoro e crisi economica crescono un po’ in tutti i Paesi

. In particolare in quelli più colpiti dalla recessione, come Italia, Portogallo e Spagna. E le polizze sulla vita sono considerate quelle più importanti. Sono le indicazioni che emergono da un sondaggio sulle preoccupazioni degli europei che è stato realizzato dal colosso assicurativo Zurich in collaborazione con Gfk Eurisko. La ricerca, che ha coinvolto oltre 4.500 intervistati, è stata condotta in otto Paesi: oltre all’Italia sono Austria, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Russia, Spagna e Svizzera.

 

Dicotomia

«La ricerca evidenzia per il nostro Paese una certa dicotomia — sostiene Dario Moltrasio, responsabile distribuzione per Zurich global life in Italia —. Se da una parte gli italiani dicono di essere preoccupati per il futuro dei propri figli e della propria famiglia, dall’altro non sono molto diffuse le coperture che soddisfano questi bisogni».

I prodotti assicurativi considerati più importanti sono le polizze sulla vita, con il 66%, seguite da quelle contro gli infortuni (53%). «Restano poco diffuse le coperture caso morte, che garantiscono cioè la liquidazione di un capitale nell’ipotesi di decesso dell’assicurato durante il periodo di tempo coperto dal contratto — dice Moltrasio — e anche quelle che coprono contro i rischi di morte e invalidità permanente provocati da un infortunio».

Divario

A cosa si deve questo divario? «Gli intermediari sono poco attivi nel proporre questi prodotti e vi è una scarsa conoscenza delle loro caratteristiche e costi — risponde Moltrasio —. Molte persone, per esempio, pensano che per le temporanee caso morte la spesa sia superiore a quella reale. Esiste inoltre un’errata percezione sulla protezione del welfare: la copertura più bassa della previdenza pubblica, per esempio, si ripercuoterà anche sulle pensioni di reversibilità». Le preoccupazioni per la famiglia e i figli turbano i sonni del 42% degli italiani, seguite con il 40% da quelle di ordine economico. Il rischio maggiore riguarda la malattia, con il 64%, seguito dalla perdita di una persona cara con il 58%. Se fosse possibile, il 79% assicurerebbe la salute per sé e la propria famiglia, il 58% la stabilità finanziaria.

Fonte

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