Professionisti pronti al cambio di passo

Marco Peruzzi Vincenzo Rutigliano

BARI

Nessuna difficoltà a stipulare una polizza che, in base alla riforma delle professioni, diventerà obbligatoria dal 13 agosto 2013, ma che numerosi dottori commercialisti presenti al III congresso nazionale hanno dichiarato di avere già stipulato

. Nessun contraccolpo neppure dall’abolizione delle tariffe, che per i più non ha modificato il rapporto con i clienti, mentre sono ancora agli albori i primi vagiti di pubblicità professionale, che arrivano prevalentemente dalla rete e, in particolare, dai social network. Una platea molto eterogenea quella di Bari – presenti circa 1.400 professionisti – in rappresentanza di ambo i sessi e di tutte le età: molti i giovani, i più attenti alle nuove possibilità di comunicazione informativa dello studio, numerose le donne, provenienti da tutte le regioni italiane: soprattutto dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Toscana, dalla Campania, dall’Abruzzo, e, naturalmente, dalla Puglia. Per quasi tutti l’abrogazione delle tariffe non ha modificato il rapporto con i clienti. Secondo Massimo Mellacina, consigliere nazionale con delega a tariffe e assicurazioni, i motivi sono due. In primo luogo il fatto che le tariffe non erano obbligatorie neanche in passato. Lo testimonia, dalla platea congressuale, Giampiero Tosi, 53enne di Busto Arsizio, che dichiara di non averle praticate quasi mai. Solo un professionista 53enne di Pisa, che preferisce rimanere anonimo, dice che il rapporto con i clienti è diventato più complicato. Ma, più in generale, non si sarebbe trattato di una riforma epocale nei rapporti con i clienti perché le tariffe sono state sostituite dai parametri, le cui risultanze numeriche per i dottori commercialisti ed esperti contabili sono in linea con quelle che si sarebbero ottenute con l’applicazione delle vecchie regole. «Va peraltro evidenziato – dice Mellacina – che i parametri sono caratterizzati da maggior terzietà, perché a dispetto della tariffa non sono stati emanati dal ministero sulla base di una proposta del Consiglio nazionale». Quanto alla polizza professionale, numerosi commercialisti interpellati ieri a Bari dal Sole 24 Ore hanno dichiarato di averla già sottoscritta benché non sia ancora obbligatoria. La maggior parte di loro sostiene di non aver incontrato difficoltà nella stipula e gli elementi oggetto di maggiore attenzione sono stati la misura del premio, i massimali e la franchigia, come conferma Carlo Maggia, 33enne di Biella, oppure l’ambito delle procedure concorsuali, come dichiara Nito Cisi, 34enne di Bari. Le ragioni di questa corsa preventiva alla polizza, evidentemente, sono più d’una. Sicuramente nella categoria c’è consapevolezza che il 13 agosto 2013 rappresenterà una data improrogabile. E quindi l’assolvimento dell’obbligo dovrà perfezionarsi prima di allora, in considerazione delle numerose valutazioni che precedono la scelta del prodotto. La seconda ragione è che il Consiglio nazionale già due anni fa ha predisposto una polizza convenzionale utilizzabile da tutti gli iscritti attraverso la semplice consultazione del sito, con la possibilità di disporre via e-mail di preventivo e condizioni generali. In due anni e mezzo – dice Mellacina – sono state registrate 10mila adesioni alla polizza convenzionale proposta dal Consiglio.nInfine la pubblicità. Non molti, ma qualcuno ci ha già pensato. E la strada individuata, non solo dai più giovani, sembrerebbe quella del social network. Ma sono ancora eccezioni, come quella di Francesco Cardone 48enne di Caserta, e di Giovanni Monti, 71enne di Termoli.

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