MILANO — Mario Greco completa il riassetto della governance operativa del gruppo Generali. Il comitato esecutivo del Leone ieri ha approvato la nuova struttura organizzativa che vede Greco come group ceo e unico amministratore delegato
, mentre a Sergio Balbinot, finora responsabile delle attività internazionali, è affidato il nuovo ruolo di chief insurance officer, cioè guiderà le attività assicurative in Italia e all’estero. «Vogliamo rifocalizzarci sul core business assicurativo a livello internazionale iniziando così a valorizzare le competenze interne», ha detto Greco commentando le novità. Balbinot, che lascerà il consiglio del Leone dall’8 novembre, sarà poi il vice di Greco nel nuovo group management committee, il comitato internazionale del quale faranno parte i 10 senior manager e che rappresenterà la squadra di vertice e coordinamento nella gestione del business del gruppo: si riunirà settimanalmente per discutere le priorità strategiche. Ci saranno dunque, oltre a Greco e Balbinot, i numeri uno dei tre principali mercati delle Generali, Italia (Raffaele Agrusti), Germania (Dietmar Meister) e Francia (Claude Tendil) che insieme rappresentano il 70% della raccolta; Paolo Vagnone, che guida i business con caratteristiche globali; il nuovo cfo Alberto Minali; Sandro Panizza, neo-responsabile dell’area rischi; due top manager ancora da individuare (la ricerca, affidata a un cacciatore di teste è interna ed esterna al gruppo) che assumeranno ruoli oggi ricoperti temporaneamente da Greco: il responsabile delle strategie di investimento del gruppo e quello di information technology e acquisti. La «rivoluzione» al vertice è a questo punto completata. E si tratta di un’autentica svolta per il gruppo triestino, che dal 2002 è stato guidato da due amministratori delegati, Giovanni Perissinotto e Balbinot, con responsabilità divise rispettivamente fra Italia ed estero: successivamente Perissinotto aveva assunto la qualifica di group ceo ma il business internazionale era rimasto affidato a Balbinot, che comunque riportava al capo-azienda. Ora il group ceo Greco sarà il solo amministratore delegato, con tutti i poteri, affiancato da Balbinot e da un ristretto pool di manager riuniti nel comitato internazionale. Gli obiettivi della svolta sono stati indicati da Greco, che ha definitivo il riassetto «una delle azioni chiave indicate» al suo arrivo, in una lettera indirizzata gli 80 mila dipendenti del Leone: «La nuova struttura organizzativa porterà il gruppo a essere più in linea con il suo spirito internazionale, promuoverà un maggiore lavoro di squadra e valorizzerà le eccellenze tecniche. In quest’ottica ho chiesto a Sergio Balbinot di assumere il nuovo ruolo di chief insurance officer: guiderà il gruppo per migliorare la profittabilità del nostro business, per esempio creando standard e approcci comuni per tutte le nostre attività assicurative». Greco poi sottolinea nella lettera che la creazione del group management committee è «uno dei cambiamenti più significativi» del riassetto: al nuovo organismo di vertice «spetterà sia la responsabilità di prendere decisioni a livello di business sia di monitorare e valutare la performance finanziaria e industriale di Generali». E ora il lavoro di Greco si concentrerà sul nuovo piano industriale, mirato anzitutto ad aumentare la profittabilità del Leone, che dovrebbe essere presentato alla comunità finanziaria nel gennaio 2013. Ieri il group ceo ha sottolineato che la principale linea strategica sarà riportare il focus sull’attività core, le assicurazioni. Il business plann dovrebbe prevedere alcune dismissioni, una revisione del portafoglio delle attività finanziarie e probabilmente un riassetto del gruppo in Italia con una semplificazione e la concentrazione di attività per recuperare efficienza.
Sergio Bocconi
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