MILANO
Secondo trimestre migliore del previsto per Allianz e Axa, i primi due gruppi assicurativi del Vecchio continente. Entrambe le compagnie hanno presentato ieri i conti di metà anno: utili in aumento per la compagnia tedesca e in calo per quella francese, ma in entrambi i casi si è trattato di performance superiori alle attese.
Nel caso di Allianz, a livello operativo ad aver inciso positivamente è stata la riduzione delle perdite legate all’esposizione sui debiti sovrani dei paesi periferici dell’Eurozona, ma anche i contributi apportati dai rami vita e salute, così come dalle attività nella gestione patrimoniale e negli investimenti; per questi motivi, nonostante la congiuntura non offra segnali di miglioramento, il gruppo ha confermato i target del 2012. Nel dettaglio, il gruppo assicurativo, leader in Europa, tra gennaio e giugno ha registrato un aumento del 23,4% dell’utile netto rispetto a un anno prima a quota 1,23 miliardi, lievemente superiore alle attese degli analisti, che si fermavano a 1,21 miliardi. L’utile operativo é salito del 2,8% a 2,36 miliardi e la raccolta premi del 2,5% a 25,2 miliardi; in particolare il ramo danni ha accusato una flessione del 16,3% dell’utile operativo, mentre il ramo vita e salute ha segnato un rialzo del 20,9% con «un forte aumento della raccolta premi in Italia e in Spagna, malgrado la continua crisi del debito sovrano in Europa», spiega una nota. Anche la gestione patrimoniale «ha registrato un eccellente secondo trimestre». Il gruppo ha così confermato, «nonostante un clima difficile», la stima iniziale di un utile operativo 2012 tra 7,7 e 8,7 miliardi. Scendono, invece, i profitti di Axa. Il primo semestre segna un calo del 36% dell’utile netto a 2,58 miliardi di euro, con una contrazione comunque inferiore rispetto alle previsioni, attorno ai 2,3 miliardi di utili. D’altronde, sottolinea il gruppo, i conti si confrontano con un semestre 2011 sostenuto da plusvalenze per dismissioni in Australia e Nuova Zelanda: anche quest’anno la compagnia ha effettuato alcune operazioni straordinarie (tra cui la cessione per 1,2 miliardi di dollari della sua quota pari al 15,6% in Taikang life, la quarta compagnia cinese nel ramo vita), ma i contributi sono stati inferiori a quelli dello scorso anno. A livello operativo, dei tre segmenti di attività del gruppo transalpino due risultano in crescita: il vita registra un miglioramento del 2,8%, quello danni un +5,4%, mentre la gestione patrimoniale ha chiuso in calo del 5%. In compenso, la raccolta premi é salita del 3% a 48,4 miliardi e risulta in crescita in tutte le aree geografiche dove Axa é attiva, esclusi Spagna e Belgio (+3% in Francia). Il gruppo assicurativo mantiene una forte capitalizzazione, con un solvency ratio che a fine giugno sale al 207% rispetto al 188 di un anno fa.
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