Maurizio Caprino
ROMA
Due passi verso l’attuazione delle misure antifrode Rc auto previste dal decreto liberalizzazioni di inizio anno (Dl 1/12): l’Isvap ha posto in pubblica consultazione gli schemi del regolamento sulla relazione annuale che le compagnie dovranno presentare sulle proprie attività antifrode e del provvedimento che taglia i tempi entro i quali i dati sugli incidenti vanno inseriti nella banca dati sinistri, gestita dallo stesso istituto di vigilanza sulle assicurazioni.
Entrambi gli schemi si possono consultare sul sito web www.isvap.it. Riguardo al primo, si possono inviare osservazioni entro il 25 luglio, mentre sul secondo c’è tempo fino al 22 luglio.
Nella relazione sull’attività antifrode, ciascuna compagnia dovrà riempire tre tipi di prospetti. Uno con dati di carattere generale sui sinistri provincia per provincia, distinguendo fra danni a cose e danni a persone ed evidenziando quelli «esposti al rischio di frode». Il secondo prospetto riepiloga i sinistri gestiti con la procedura del risarcimento diretto, raggruppati territorialmente nelle tre macroaree in cui è divisa l’Italia ai fini del calcolo del forfait con cui la compagnia del responsabile dell’incidente rimborsa quella del danneggiato. Il terzo prospetto deve invece dare conto delle denunce/querele, dell’eventuale costituzione di parte offesa o parte civile al processo e dell’esito di quest’ultimo; i dati andranno distinti tra frodi sui sinistri e frodi assuntive (in pratica, dichiarazioni false al momento della stipula della polizza).
Lo schema di provvedimento sulle segnalazioni alla banca dati dei sinistri nasce dall’esigenza di rendere questi archivi più fruibili, visto che con il Dl liberalizzazioni la sua consultazione è fondamentale per determinare i termini per offrire il risarcimento: essi si possono bloccare per approfondimenti quando la banca dati evidenzia almeno due parametri anomali. Per questo, le compagnie avranno sette giorni anziché 20 per comunicare i dati dei sinistri all’archivio Isvap.
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