Il pullman della strage del viadotto era assicurato per 5 milioni. La questione è stata rilevata dall’avvocato Andrea Piccoli, consulente di Studio 3A e legale di parte civile nel procedimento penale che farà luce sulle responsabilità che hanno portato al disastro in cui sono deceduti 39 passeggeri.
«È del tutto inammissibile che il massimale previsto dall’assicurazione del pullman precipitato dal viadotto Acqualonga sull’A16 fosse solamente di 5 milioni di Euro totali», dice Ermes Trovò,
amministratore di Studio 3A, società di infortunistica stradale che segue i famigliari di alcune delle vittime della tragedia dello scorso luglio, a seguito della scoperta effettuata nel corso delle ricerche documentali in favore dei propri assistiti.
Per Luigi Cipriano, presidente di Aneis (Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale): «E’ l’ennesima conferma dell’inadeguatezza del Codice delle Assicurazioni, che va modificato e corretto, anche e soprattutto con riferimento all’art.128 relativo ai massimali di garanzia che, all’occorrenza, risultano inadeguati a garantire alle vittime un equo risarcimento. E’ una vergogna pensare che i famigliari delle vittime vengano risarciti con pochi spiccioli, oltretutto in tempi biblici».