L’assemblea della Reale Mutua ha approvato il bilancio 2012 del gruppo chiuso con un utile consolidato di 73,4 milioni. La compagnia torinese, la cui platea sociale è composta dai suoi 1,4 milioni di
assicurati, ha confermato anche nello scorso esercizio la sua tradizionale forza patrimoniale con un indice di solvibilità del 210% (e di ben il 462% a livello della capogruppo). Ugualmente d’eccellenza è stato il tradizionale indicatore del combined ratio (il rapporto tra il totale delle spese e dei premi nei rami danni) che si è collocato al 93,5%, in forte miglioramento rispetto all’esercizio precedente e ben al di sotto del livello medio del mercato assicurativo italiano. La raccolta premi ha marcato una lieve diminuzione a livello consolidato mentre è in progresso del 3,2% per la capogruppo. «Ci confortano i risultati decisamente soddisfacenti – ha commentato il presidente Iti Mihalich – migliori di quelli presentati in via preventiva alla fine dello scorso anno, che confermano la costante crescita, il consolidamento della solidità patrimoniale e la forte attenzione rivolta ai nostri soci/assicurati». Con questi numeri – ha sottolineato a sua volta il direttore generale Luigi Lana – la compagnia è pronta ad affrontare le sfide «di un mercato divenuto sempre più complesso» così da «garantire la continuità dei risultati anche in periodi ostici o di crisi quale quello attuale».
R.Fi.
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