STRESA
Crescono i rischi dell’amministratore condominiale con la riforma che entrerà in vigore il 18 giugno: la legge 220/2012, attraverso l’obbligo della “anagrafe condominiale”,
lega il professionista alla documentazione sulla sicurezza, che diventa l’unico modo per essere scagionato in caso d’incidente.
A segnalare le conseguenze della riforma è stato Giulio Benedetti, sostituto procuratore generale alla Corte d’Appello di Milano, intervenendo al convegno organizzato ieri a Stresa dagli amministratori condominiali di Anaci Piemonte. «Il nuovo articolo 1130 del Codice civile – ha detto Benedetti – parla del fatto che l’amministratore è tenuto a curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale, che contiene ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza di ogni singola unità immobiliare». Pertanto nel registro di anagrafe condominiale andrà annotato il riferimento dei documenti per ogni appalto relativo a lavori sulle parti comuni.
Questa massa di documenti va fornita da ogni singolo condomino all’amministratore. E infatti in centinaia di migliaia di indirizzi è già arrivata questa richiesta da parte dell’amministratore. E c’è chi pensa di potersela cavare con l’autocertificazione. «Assolutamente no – spiega Benedetti – perché questa è vietata dalla normativa tecnica». Per decine di milioni di unità immobiliari la scadenza del 18 giugno si avvicina quindi come uno spauracchio.
Ma i più preoccupati sono gli amministratori: per Benedetti proprio il contenuto preciso della legge 220/2012 non lascia scampo: in caso di incidente diventa impossibile per l’amministratore sostenere che non era a conoscenza del rischio perché avrebbe dovuto chiedere e ottenere tutta la documentazione e, in caso di rifiuto, segnalare immediatamente alla autorità interessate la loro mancanza, oltre che a sollecitare il singolo condomino a procurarsela. «Il rischio concreto – ha concluso Benedetti – è che l’amministratore sia considerato responsabile o corresponsabile, anche penalmente, delle conseguenze dell’inosservanza delle norme sulla sicurezza».
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