Fonsai e quei 15 milioni spesi in stipendi

Il piatto non piange per tutti. In uno dei salvataggi più duri degli ultimi anni, quello di Fonsai da parte di Unipol, è emersa la classifica dei compensi. L’ex-società dei Ligresti

ha speso più di 15 milioni di euro per pagare stipendi e consulenze a consiglieri, sindaci e manager, in un esercizio chiuso in rosso per 800 milioni e dopo una ricapitalizzazione da 1,1 miliardi, necessaria a salvare la compagnia. Svetta nella classifica, Piergiorgio Peluso, ex dg di Fonsai e ora dg di Telecom, uscito a settembre con 3,83 milioni. Peluso è riuscito a guadagnare più dei tre fratelli Ligresti insieme, le cui retribuzioni sono rimaste di tutto rispetto. I due fratelli Ligresti in Cda, Paolo e Jonella, sono stati ricompensati con 1,1 milioni e 927 mila euro. Giulia, presidente di Premfin, ha ricevuto 1,695 milioni. Non è andato male alla famiglia La Russa, vicini ai Ligresti: Vincenzo La Russa ha percepito 532 mila euro, battuto dal nipote Geronimo, figlio di Ignazio La Russa, e consigliere di Premafin, a cui la holding ha riconosciuto 560 mila euro.(R.Fi.)

 

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