Unipol prepara il piano di cessioni

Laura Galvagni

Il riassetto di FonSai si prepara ad arrivare alle battute finali e in virtù di questo Unipol si sta organizzando per definire la cessione del ramo d’azienda che soddisfi i vincoli dell’Antitrust e sul quale sarebbero in corsa tre primari operatori assicurativi. Perché questo dossier diventi reale, però, ci sono ancora alcune tappe da superare.

La prima è il Cda di Fondiaria in calendario per martedì, che dovrà definitivamente esprimersi sul futuro della società. Come è noto le opzioni sul tavolo sono due, da un lato il progetto Unipol, che trova l’appoggio delle banche creditrici di Premafin, e dall’altro l’offerta di Sator e Palladio. Sulla questione si stanno confrontando i consiglieri indipendenti di FonSai che al board di martedì dovranno presentare un parere sul tema. Nel mentre però, non si ferma la macchina organizzatrice del maxi riassetto proposto dalla compagnia di Bologna. Pur con tutte le incognite irrisolte, non ultimo il verdetto Consob sull’esenzione d’Opa che secondo alcune interpretazioni potrebbe riservare la cattiva sorpresa di dover lanciare un’offerta obbligatoria sulla Milano Assicurazioni, si stanno cercando di mettere a punto i tasselli chiave dell’operazione. Tra questi, oltre all’accordo sui concambi, si deve riflettere su come superare i possibili paletti che potrebbe imporre l’Antitrust, come il peso che industrialmente il nuovo aggregato Unipol-Fondiaria Sai avrà sul mercato delle assicurazioni. In ragione di ciò l’Ad di Unipol Carlo Cimbri, aveva già fatto capire di essere pronto a dismettere una quota sostanziale di premi. Ora quell’impegno si starebbe traducendo in un dossier concreto. Risulta infatti che l’ipotesi sia la dismissione di un ramo d’azienda che valga fino a 1,3 miliardi di euro di premi. Una somma non certo irrilevante rispetto alla mole complessiva di premi della Grande Unipol stimata attorno agli 11,5 miliardi. Si tratterebbe, quindi, di una fetta che vale oltre il 10% della dote iniziale dell’aggregato. E per quell’asset si sarebbero già raccolte le prime informali manifestazioni di interesse. In particolare, gli interlocutori principali potrebbero essere Cattolica Assicurazioni, Axa ed Allianz. Allo stato non risultano passaggi ufficiali, tuttavia la stessa Cattolica avrebbe iniziato a valutare come attrezzarsi per affrontare l’eventuale partita: che prima di essere giocata dovrà superare ancora alcuni scogli. Un primo ostacolo sarebbe quasi alle spalle: l’intesa sui concambi. L’accordo tra le parti in linea di principio sarebbe stato raggiunto. Nel dettaglio Unipol Gruppo Finanziario a valle dell’integrazione a quattro tra Fonsai, Milano, Unipol Assicurazioni e Premafin, si ritroverebbe con il 62% del capitale dell’aggregato. Perché ciò vada in porto, il board di Fondiaria di martedì dovrà esprimersi a favore del progetto e successivamente il Cda di Unipol dovrà mettere il sigillo. Fatti salvi i possibili interventi di Consob e Antitrust.

 

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