Liberalizzazioni al palo

Le novità e le liberalizzazioni incontrano sempre vischiosità che ne rallentano il cammino.

E così se per i preventivi multipli per chi fa il mutuo rischia di slittare l’appuntamento di luglio (si veda l’articolo qui accanto), anche per i preventivi auto ridotti per chi si rende “trasparente” alle compagnie di assicurazione partirà con qualche ritardo. Il regolamento Isvap sull’argomento che per la data del 25 giugno doveva essere pubblicato, per questa data probabilmente sarà messo solo in pubblica consultazione (si veda «Il Sole 24 Ore» del 14 giugno scorso).

 

La riduzione degli importi dei premi pagati dai clienti è l’obiettivo centrale delle misure di liberalizzazione messi in campo nell’ultimo periodo. Questo è il fine sia delle misure sui mutui, sia per quello sulle auto. Entrambe con qualche affanno alla partenza, dunque.

Un altro intervento rimasto al palo è quello sull’assicurazione “anticatastrofe” sugli immobili. Nei giorni scorsi le commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera dei deputati hanno cancellato una misura che subito si era mostrata problematica, dando però la disponibilità a riesaminare in tempi rapidi la questione.

Ad agosto (almeno secondo l’interpretazione più diffusa) dovrebbe definitivamente entrare in vigore l’assicurazione obbligatoria per i rischi professionali. Più difficile da rimandare, anche perché secondo alcuni l’obbligo sarebbe già in vigore.

Un cammino difficile, che mostra come sul tema polizze, a parte quelle obbligatorie, la strada da fare per una piena fiducia tra compagnie e assicurati è ancora tutta da fare.

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