L’ECCEZIONE CATTOLICA IN UN SETTORE INGUAIATO

Mentre le maggiori assicurazioni italiane attraversano un momento poco brillante dal punto di vista dei risultati (tralasciando le traversie di alcuni riassetti in corso), alcune di calibro intermedio ci ricordano che in questo business si può ancora riuscire a guadagnare.

La veronese Cattolica ha chiuso il primo trimestre con un utile netto consolidato di 19 milioni di euro, in miglioramento dell’11,8% nonostante svalutazioni su investimenti in portafoglio per 3 milioni. La raccolta premi complessiva è scesa del 20% a 859 milioni, soprattutto a causa del ramo vita (-33,9%) che risente del difficile contesto economico-finanziario. Nel ramo danni la raccolta è salita a 398 milioni (+3,2%). Nel comparto auto la raccolta premi ha registrato un incremento del 5,3% a 239 milioni. Il combined ratio, indicatore dell’efficienza del ramo danni dato dal rapporto fra i costi della compagnia (compresi i risarcimenti) e i premi incassati, è sceso al 96,5%, in miglioramento sia rispetto al primo trimestre 2011 (97,7%) sia rispetto alla fine del 2011 (96,9%). Secondo Intermonte, i numeri forniti ieri confermano che Cattolica si trova in buone condizioni per approfittare, meglio di altre assicurazioni, del trend tecnico positivo del ramo danni, soprattutto nel segmento Rc auto. Con tre dei suoi principali concorrenti, vale a dire FonSai, Milano assicurazioni e Unipol, impegnati in un complesso progetto di aggregazione, secondo gli analisti la società potrebbe avvantaggiarsi e guadagnare quote di mercato. Sfida interessante.

 

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