La nuova IDD verso una svolta epocale della professione degli intermediari sez E. Cambiamenti , prospettive positive e sanzioni piu’ forti

La nuova IDD verso una svolta epocale della professione degli intermediari sez E. Cambiamenti , prospettive positive e sanzioni piu’ forti

di Rossella Ametrano

Con grande interesse e commiato dei presenti lo scorso 16 marzo si è svolta a Roma la giornata organizzata da ULIAS che ha avuto come tema centrale La nuova normativa IDD e le nuove disposizioni sulla Privacy  che si prevede saranno di forte impatto sulla distribuzione assicurativa futura, perchè “la soluzione non è mettere la testa sotto la sabbia per rimandare il cambiamento gia in corso, ma guardare al FUTURO con occhiali da professionista e riuscire a gestire al meglio la propria attività”.

Numerosi i relatori, le associazioni di consumatori ed il pubblico in sala presenti, tutti assorti in riflessioni su argomenti che interesseranno fortemente il futuro prossimo della professione degli Iscritti in Sez E del Rui con la centralita’ dell’IDD.

L’intermediario di Sez E sara’ sempre piu’ riconosciuto come il punto cardine della filiera degli intermediari assicurativi coinvolti oramai gia’ da un po’ in una svolta epocale del proprio lavoro.

Sullo scenario si disegnano tante novita’ che potranno essere cavalcate e prese come opportunita’ da chi sara’ disposto ed organizzato per dare piu’ dignita’ alla propria professione ed al lavoro quotidiano di un consulente che è collocato nel punto cardine della centralita’ del Sistema assicurativo: tra il cliente da una parte e gli intermediari A e B dall’altra, sullo sfondo delle Compagnie di assicurazioni che distribuscuino i prodotti che questi intermediano.

All’evento organizzato da ULIAS in qualità di unico sindacato degli iscritti in Sez E del Rui è intervenuta Progedica nella persona di Andrea Carbone, che ha sintetizzato i dettami del documento europeo recepito e dell’EIOPA, normativa tecnico europea, chiarendo con una domanda un dubbio diffuso: “L’IDD arrivare a regolamentare un mercato gia’ regolamentato?”

La giusta risposta è “NI, ne’ Si, ne’ No”: ll Mifid ha gia’ in passato regolamentato l’aspetto della persona del cliente, l’IDD invece mira a regolamentare i prodotti al fine di identificare il giusto “target market”.

Insomma, gli attori della scena sono sempre gli stessi ma con l’IDD cambieranno i ruoli e le loro sfumature. Non potra’ piu’ parlarsi di un distributore di prodotti assicurativi che è un semplice essere umano, bensi’ si parlera’ di un vero e proprio intermediario di prodotti assicurativi, come di una figura che collega i prodotti al mercato e ad i suoi standard: colui che fa combaciare la domanda reale con l’offerta reale.

L’intermediario assicurativo nell’immaginario dell’ IDD è colui che è abile a creare armonia tra i bisogni ed i desideri dei clienti, perchè è importante che il cliente sia consapevole sia di quanto gli si sta proponendo quanto di cio’ che ci sta chiedendo, tanto da essere in grado di esplicitare i propri desideri.

Non si parlera’ piu’ di vendita pura e semplice bensi’ di consulenza, perche’ quest’ultima ha obblighi normativi diversi, ed è proprio questo l’altro punto importante su cui impattera’ l’IDD: il sistema sanzionatorio nella veste di meccanismo di controllo di qualita’ del sistema per identificare in maniera puntuale  cio’ che non va e cio’ che no va fatto.

A tal proposito L’avv. Hazan ha parlatp di un passaggio epocale e rivoluzionario verso  un nuovo sistema sanzionatorio che sara’ rafforzatissimo, rispetto al passato, tanto dal punto di vista oggettivo che soggettivo. L’idea di fondo è evitare che sanzioni lievi siano considerate dai players alla stregua di un costo/rischio ben sopportabile a fronte di condotte illegittime ma tali da far conseguire vantaggi commerciali ed economici superiori al carico sanzionatorio. Ecco perché la nuova disciplina alza in modo esponenziale il tetto massimo della possibile sanzione, fino a correlarla ad una percentuale del fatturato annuo dell’impresa (sia essa una compagnia o una impresa di intermediazione) pari, a seconda del caso, al 5 od al 10%. Insomma, la funzione dissuasiva della sanzione deve essere effettiva e la sanzione deve poter effettivamente esser percepita come un rischio da evitarsi. L’ IDD introdurra’ inoltre la cd recidiva, si potra’ dialogare e trattare nel merito di alcune sanzioni a patto che non vengano ripetute piu’ volte nel tempo.

L’avv Hazan raro specialista del settore legale collegato ai casi assicurativi ha invitato in conclusione i presenti intermediari di sez E a cogliere l’occasione di un mutamento che confermera’ la posizione cardine del loro ruolo.

“C’è un ponte che collega quello che faccio con cio’ che mi piacerebbe fare. Allora basta un pizzico di audacia, e le due vite si trasformano in una” (cit. Manuale del guerriero della luce di P. Coelho)

 

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