Quesito su conto separato – intermediario sez. E con collaborazioni con iscritti sez. A e B

Un intermediario iscritto alla sezione E collabora contemporaneamente con intermediari iscritti alla sezione A e B.

Gli incassi dei clienti relativi alla collaborazione con A vengono versati direttamente sul conto separato dell’agente.

Gli incassi relativi alla collaborazione con B,secondo il broker,possono essere versati sul conto (non separato) dell’intermediario E e poi questo tramite bonifico gli invia il saldo ogni 5 giorni. È corretto?

Il broker dichiara che con la fideiussione che ha non ha il conto separato e quindi poiché garantisce lui l’intermediario sezione E che collabora con lui può versare gli incassi sul proprio conto senza incorrere in sanzioni.

1) Il versamento del premio incassato dal collaboratore iscritto in sez. E direttamente sul conto dedicato alla separazione patrimoniale, aperto da iscritto in sez. A o B per i quali collabora, è corretto. L’unico problema può derivare dalla girata degli assegni per il loro versamento sul conto separato, se tali assegni sono intestati all’agente o all’impresa di assicurazione o al broker, fatto che richiede espressa autorizzazione degli intestatari da notificare alla banca. L’iscritto in sez. E deve aggiuntivamente conservare traccia delle modalità con le quali ha effettuato gli incassi dei premi per poter eventualmente dimostrare la corretta osservanza di quanto al riguardo prevede l’art. 47, comma 3, del Regolamento Isvap n. 5/2006, dei limiti recentemente istituiti all’uso del contante nelle transazioni e della normativa antiriciclaggio.

2) L’iscritto in sez. E, che collabora con un iscritto in sez. B (broker), contraente di fideiussione bancaria sostitutiva dell’obbligo di tenuta del conto dedicato alla separazione patrimoniale dei premi riscossi, non può versare i premi incassati su un proprio conto personale e poi bonificarli periodicamente all’iscritto in sez. B di cui appunto è collaboratore. Tale comportamento dell’iscritto in sez. E è sanzionato dall’art. 62, comma 2, lettera a), punto 5 bis) con la radiazione dal RUI e, se il broker lo ha autorizzato, non va esente anch’egli da analoga sanzione.

A tale conclusione si perviene attraverso due passaggi normativi. L’iscritto in sez. E, che riscuote premi di assicurazione, ha due sole possibili alternative a norma dell’art. 54 del regolamento Isvap n. 5/2006: o consegna manualmente i premi incassati al broker (o all’agente) per il quale collabora, oppure dispone di un proprio conto separato sul quale versarli e poi bonificarli all’intermediario di primo livello. Infatti, e qui emerge il secondo passaggio normativo, ai sensi dell’art. 54 bis) del medesimo regolamento la stipulazione della fideiussione bancaria sostitutiva del conto separato è espressamente consentita soltanto agli iscritti in sez. A o B o D, ma non all’iscritto in sez. E, il quale, pertanto, soggiace esclusivamente alla già citata prescrizione dell’art. 54), ovvero all’obbligo della separazione patrimoniale dei premi riscossi.

3) A confermare ulteriormente quanto detto, vi è il totale esonero del broker sia dalla tenuta del conto separato, sia dalla alternativa stipulazione della fideiussione bancaria, qualora egli incassi premi per conto di impresa di assicurazione, che non lo abbia autorizzato alla riscossione (cfr. art. 54, comma 3 del citato regolamento), esonero assolutamente non contemplato per l’iscritto in sez. E. La contraria convinzione del broker da lei riportata appare pertanto a parere di chi scrive erronea e potenzialmente pregiudizievole sul piano disciplinare.

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