Per Rbs perdite lorde da 5,2 miliardi di sterline

LONDRA.

 

Dopo un anno “di castigo” Royal Bank of Scotland «comincia a vedere la luce in fondo al tunnel». Presentando i risultati annuali della banca controllata dal Tesoro britannico l’amministratore

delegato Stephen Hester ha detto ieri che entro la fine del prossimo anno la ristrutturazione sará completata e la banca sará nelle “condizioni di salute giuste” per essere venduta, tornando al settore privato prima delle elezioni del 2015.

Il 2012 é stato «straziante», ha ammesso Hester, annunciando una perdita di 5,17 miliardi di sterline, in netto aumento rispetto ai 1,9 miliardi di rosso del 2011, a causa soprattutto di 4,65 miliardi di “perdite artificiali” in seguito a una rivalutazione del debito proprio e perdite previste da derivati. I ricavi sono scesi del 4% a 25,70 miliardi. A pesare sui conti Rbs anche la multa da 381 milioni di sterline che la banca ha dovuto pagare per il suo ruolo nella manipolazione del tasso interbancario Libor e i risarcimenti per le coperture assicurative Ppi e altri prodotti finanziari venduti in modo poco trasparente o fraudolento ai clienti. Rbs ha accantonato un totale di 2,9 miliardi per i risarcimenti. «Abbiamo cercato di rettificare gli errori del passato» ha detto Hester.

Si tratta della quinta perdita consecutiva da quando nel 2008 Rbs, travolta dalla crisi finanziaria, era stata salvata dal Governo, che ora controlla l’82 per cento. Guardando oltre le voci straordinarie, però, ci sono segnali positivi: l’utile operativo è quasi raddoppiato a 3,5 miliardi di sterline, il massimo dalla crisi del 2008.

Positiva anche la performance di Rbs Italia, con ricavi in crescita del 10% rispetto al 2011 e del 30% sul budget. «Abbiamo già tagliato prodotti e chiuso divisioni non competitive e ora abbiamo un assetto efficiente in linea con la strategia annunciata da Londra, – ha detto Andrea Soro, country executive per l’Italia. – Sono ottimista per il futuro: nel mese di gennaio 2013 abbiamo fatturato il doppio dell’anno scorso».

Rbs ha seguito le esplicite direttive del Governo accettando sia la riduzione della divisione investment banking che la presenza all’estero per concentrare le sue forze sulla Gran Bretagna. Nei prossimi due anni verrà venduta Citizens, una controllata negli Stati Uniti. Il cancelliere George Osborne si è detto molto soddisfatto della strategia di Rbs. Meno entusiasta la reazione del mercato: il titolo Rbs ha perso il 6,6% alla Borsa di Londra.

 

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