L’aumento Fonsai e i rischi di mercato

«Un commissariamento di Fonsai? Ma dove? Provate a dare un’occhiata alle condizioni che avevano imposto le banche straniere ai Ligresti per il precedente aumento di capitale: quello sì che era un commissariamento vero. Semmai, Mediobanca, che i Ligresti li conosce bene, è stata fin troppo corretta: qualcuno si dimentica che non c’era una sola banca – italiana o straniera – disposta a garantire questo aumento di capitale».

Insomma, altro che scandalo, spiega un banchiere milanese di lungo corso: con la magistratura che indaga sulle acrobazie contabili della famiglia e che tiene soprattutto un faro acceso sul modo in cui i Ligresti usciranno dalla loro debacle, il commento generale nella comunità finanziaria è che i Ligresti hanno ben poco di cui lamentarsi. Non solo. Aver subordinato la ricapitalizzazione al fatto «che non si verifichino circostanze che possano pregiudicare l’effettuazione del Progetto di Aggregazione, dell’aumento di capitale Ugf, nonché dell’aumento di capitale Premafin», sembra una clausola minima per proteggere il consorzio che si assume il rischio che il mercato non sottoscriva. (A.Pl.)

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